martedì, settembre 25, 2007

Cheesecookies

Pubblicato da apprendistacuoca alle 12:12 15 commenti

Si tratta di una di quelle ricette fatte seguendo l'istinto e la memoria. Diciamocelo: sono andata un po' a naso. A caso non direi, perchè ho seguito una certa logica, ma non mi sono rifatta ad una ricetta tradizionale di cheesecake. Innanzitutto volevo proprio che la base fosse dello stesso spessore della crema, perchè mi sembrava un volume più adeguato alla versione cookie di questo dolce. In realtà sono golosissima della base del cheesecake, è la parte che più mi piace! Poi ho usato la ricotta e non il philadelphia, come vorrebbero i puristi...ma ho preso ispirazione da questo post di Micky.
Vi chiederete: ma che bisogno c'era di ritagliare tanti biscottini dalla torta, quando sono già belle e comode delle semplici fette?
Risposta: è una questione psicologica. La fetta mi da l'idea di poter gustare solo una parte di qualcosa che è molto più vasto...in poche parole, una fetta tira l'altra. Il biscotto invece è una unità in sè compiuta. La sua essenza (almeno al momento della presentazione) non dipende da un'entità più grande, perciò mi permette di (illudermi di) fare un'esperienza gustativa completa.
Sì, sono pazza e non tutto fila proprio liscio in questo ragionamento, ma fidatevi: la mia testa e il mio stomaco, quando si cimentano sullo stesso spicchio di realtà, funzionano così...
D'altra parte ci dovrà pur essere un motivo se ho deciso di fermarmi al triennio di filosofia e andare invece a far la pasticcera, no?
per la base:
  • 1 confezione di biscotti tipo digestive (250 g)
  • 100 g di burro
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna grezzo
  • 3 cucchiai di golden syrup
sbriciolate, anzi polverizzate i biscotti, poi mischiateli insieme al burro fuso e agli altri ingredienti, poi pigiate questa poltiglia sulla base (rivestita con carta da forno) di uno stampo da torta con cerniera da 24 o ppure 26 cm di diametro. Livellate bene facendo pressione con un cucchiaio la superficie, poi tenete in frigorifero mentre preparate la crema.

per la crema:
  • 400 g di riccotta
  • 4 tuorli
  • 4 cucchiai di zucchero di canna grezzo
  • 3 cucchiai di golden syrup
  • succo di 1 limone
  • scorza grattuggiata di 1 limone
Accendete il forno a 170°C.
Mescolate in una ciotola capiente tutti gli ingredienti. Nessun particolare accorgimento. O almeno, io non mi sono nemmeno preoccupata di montare i tuorli con lo zucchero!
Versate la crema sulla base raffreddata e mettete la torta in forno per 40-45 minuti.
Fate raffreddare a temperatura ambiente, sformate il dolce e tenetolo in frigo per un'oretta prima di mangiarlo.

Voi, che siete normali, tagliatelo a fette...

PS: Siccome nel mio post precedente Alex ha lasciato un commento che mi ha fatto sorridere, ho deciso di ispirarmi alla sua intuizione per le foto della presentazione!

mercoledì, settembre 19, 2007

Torta o bouquet?

Pubblicato da apprendistacuoca alle 23:03 56 commenti
Ieri mi sono proprio divertita! Credo di aver tirato fuori dall'archivio inconscio delle mie ispirazioni alcuni elementi che vi risiedevano da parecchio tempo. Stamattina questi elementi hanno raggiunto il livello della coscienza grazie a un commento di uovosodo, che mi ha fatto ricordare di questa sua creazione meravigliosa, moolto simile alla mia! Poi mi sono accorta di aver esaudito il mio desiderio di sentirmi così: (ho rivisto il film giusto l'altroieri...).
L'altro desiderio esaudito è quello di esser riuscita a riprodurre la banda di cioccolato che per la prima volta ho visto nel libro Chocolat di Trish Deseine.
La stratificazione del dolce la vedete nella foto qui sotto:
Una cosa interessante è che la confettura ai frutti rossi che ho usato si chiama Delizia...vabbè...
Una cosa che non si vede, invece, è che per bagnare il pan di spagna ho usato una bagna al limone, limoncello e roselline, che rinfresca e profuma molto la tortina. Basta portare a ebollizione una tazza d'acqua con delle scorzette di limone non trattato e 2 cucchiaini di zucchero. Quando bolle bisogna togliere dal fuoco e aggiungere mezza tazzina di limoncello e 2 o 3 boccioli di rosa da infuso. Coprite e lasciate raffreddare completamente. Quando il vostro pan di spagna sarà pronto per essere montato, spennellate ogni strato con la bagna prima di spalmarci la farcitura.
Per la farcitura potete fare come vi pare, ovviamente! Uovosodo suggeriva di sostituire la confettura di frutti rossi con una confettura alla rosa. Fate vobis (è una cosa che dice sempre mia nonna)!
Veniamo ora alla banda di cioccolato.
  1. Preparate per lavorare una superficie piana e pulita (un piano in marmo, in acciaio...ma anche il tavolo della cucina, su cui però vi consiglio di stendere e fissare uno strato di carta da forno).
  2. misurate l'altezza e la circonferenza della torta montata e create con la carta da forno o con un foglio di acetato una striscia un po' più alta e un po' più lunga rispetto alle misure prese sul dolce.
  3. Fate fondere il cioccolato (microonde, bagnomaria...come preferite!). Per 2 bande della misura della foto mi è bastata giusta giusta una tavoletta da 100 g.
  4. Stendete bene la striscia di carta sul piano di lavoro, poi versatevi il cioccolato e spalmatelo con una spatola in modo da creare uno strato unifermo e non troppo sottile. Il mio non era proprio uniformissimo, io ho cercato di non superare i 2 mm...
  5. Lasciatelo raffreddare FUORI DAL FRIGO.
  6. Quando tastandolo con il ditino non fa più i fili, ma rimane solo una leggera improntina sulla banda, sarà pronto per essere avvolto intorno alla torta.
  7. Appiccicatelo al bordo della torta lasciandolo attaccato alla carta (anche perchè non riuscireste ancora a staccarlo). E' indispensabile che i bordi della torta siano stati spalmati con un po' di farcitura. Io ho usato la panna con la confettura.
  8. Fate aderire bene la vostra banda e tagliate con precisione il punto della giuntura.
  9. A questo punto METTETE IN FRIGO.
  10. Nel giro di 5 (10, se volete essere proprio sicuri) minuti il cioccolato sarà solido e riuscirete a staccare facilmente la carta.
A questo punto potrete decorarla come più vi piace! Io Ho usato panna montata non zuccherata e rose vere, ma poò essere molto carino anche un abbinamento di fiori e frutta!

martedì, settembre 18, 2007

CoccoCiocco cupcakes

Pubblicato da apprendistacuoca alle 12:28 20 commenti
Ecco qui altri piccoli dolcetti un po' american style in perfetta linea tematica con il logo e l'anima di questo blog!
"CoccoCiocco" è il nome di battesimo di queste cupcakes. Ho creato un neologismo che lasciasse sì intuire il gusto del bocconcino (già, cocco e cioccolato! bravi!), ma che allo stesso tempo evocasse lo scopo della sua preparazione: coccola!
Bèèèèèè, in effeeeeetti con ingredienti simili mi sono proprio dovuta spremere le meningi per arrivare a questo nome...
La ricetta base è sempre la solita di Trish e ogni volta ne riconfermo la perfezione!
  • 125 g di zucchero
  • 125 g di burro ammorbidito
  • 100 g di farina
  • 3 uova
  • 25 g di cacao amaro
  • 1 cucchiaino e 1/2 di lievito
La variante al cocco è mia: basta aggiungere all'impasto 1 cucchiaione di cocco disidratato in polvere.
Tutto nel mixer, poi negli stampini (riempiendoli per 2/3 della capienza), poi in forno a 190°C per 15 minuti.
Infornati i dolcetti, cominciate a preparare il ripieno e la copertura. Trattasi di una ganache fondente, è semplicissimo:
  • 150 g di cioccolato fondente a pezzetti
  • 150 ml di panna fresca
Fate scaldare la panna in un pentolino. appena incomincia a bollire levatela dal fuoco e versatela sul cioccolato a pezzetti. mescolate fino a quando non avrete ottenuto un composto omegeneo e lucido. Lasciatela in frigorifero per una decina di minuti
Sfornate i muffins e lasciateli raffreddare, una volta freddi regolateli in superficie, in modo da avere delle belle calotte tonde (il più possibile, almeno!), poi, con l'aiuto di un coltellino appuntito, formate una piccola cavità al centro.
In questo buchino dovrete versare la ganache. Mettete i dolcetti farciti in frigo, in modo che il ripieno possa ulteriormente raffreddare, solidificandosi leggermente.
La ganache che avanza dovrà poi tornare in frigorifero per altri 10 minuti. Trascorso questo tempo potrete montarla, diventerà "ciuffosa" e morbida e potrete spalmarla failmente sulle calotte dei dolcetti.
Preparate poi un piatto o un vassoio su cui versare le scagliette di cocco. Poi fate un po' come per le cotelette: passate le calotte cioccolatose nel cocco, premendo quanto basta per fare aderire bene i pezzettini alla ganache.
Conservate le cupcakes in frigo, ma tiratele fuori qualche minuto prima di servirle, altrimenti saranno un po' troppo freddine.
Vi metto la foto della sezione di una CoccoCiocca così vi rendo meglio l'idea di cosa proverete al momento dell' addentaggio...altre foto con i vari passaggi qui.

sabato, settembre 15, 2007

Choco Chip Muffins By Nigella

Pubblicato da apprendistacuoca alle 16:39 29 commenti
La ricetta l'ho presa direttamente dal video qui sotto, sebbene nel web se ne possano trovare varie versioni anche tradotte. Diciamo che ho preferito affrontare una sfida con me stessa (e il mio inglese...).

secchi:
  • 1 + 3/4 cup di farina
  • 1 + 3/4 cup di zucchero
  • 2 teaspoon di lievito
  • 1/2 teaspoon di bicarbonato di sodio
  • 2 tablespoon di cacao ammaro in polvere
  • vaniglia o al massimo vanillina (lei a dire il vero usa l'estratto insieme ai liquidi)
  • gocce di cioccolato
liquidi:
  • 1 cup di latte
  • 1 cup di olio vegetale (io ho usato un buon olio di oliva)
  • 1 uovo
Avrete già capito che le misure di riferimento sono le Cups americane. Chiarito questo dettaglio non mi resta che ndire un'altra ovvietà: miscelare secco con secco, liquido con liquido e poi versare i liquidi nei secchi. Magari prima di cominciare guardate con che stile lo fa lei...

Altra chicca che si nota nel video: per porzionare l'impasto usa un dosagelato...geniale! Nigella suggerisce poi di aggiungere qualche goccia sulla superficie dei mufins prima d'infornare.
Veniamo alla cottura...Mi perdo sempre tra calcoli vari nel fare le proporzioni tra gradi Farenaith e Celsius, così ho fatto di testa mia (pricipio tendenzialmente sbagliato, in pasticceria soprattutto!)e ho provato a cuocere per 12 minuti a 170°C. Sono venuti buoni, solo che non rimangono belli gonfi come vorrei e nel video non si vede il risultato finale...qualcuno ha suggerimenti?


Ah, Nigella...

Pubblicato da apprendistacuoca alle 16:16 5 commenti
Non riesco a smettere di guardare questo video, mi rilasso solo a osservare le sue manine sante all'opera! Non si può non desiderare di riprodurre le sue creazioni, sono così appetitose, attraenti, profumate...e lei sembra così felice mentre le prepara...

giovedì, settembre 13, 2007

Pasta remix

Pubblicato da apprendistacuoca alle 12:32 12 commenti
Più che vere ricette sono due esperimenti, perciò piuttosto che snocciolare dosi e procedimenti, preferisco raccontarvi la loro genesi.
Foto a sinistra
La mia sorellina quest'anno ha cominciato la scuola media, il che significa principalmente 2 cose: 1) lei diventa grande, io invecchio; 2) niente più mensa per lei, per lei ora cucino io!
Cecilia (è il suo nome) al contrario dell'apprendistacuoca è un fuscellino di ragazzina che più che mangiare spizzica, fatta eccezione forse per alcuni must della sua dieta, come ad esempio i crostini di pane.Questa pasta è nata per lei, come accozzaglia di cose di cui è disposta ad abbuffarsi (crostini di pane, tonno, pomodorini, basilico e menta), ma è stata apprezzata da tutta la famiglia Marson. A pranzo l'abbiamo mangiata calda e abbiamo apprezzato il contrasto tra la ruvidità dei crostini e la viscidità dei pomodorini, a cena Cecilia si è spazzolata l'avanzo direttamente dal tapperware fresco di frigorifero. Per fare una prova ho infilzato qualche penna con la mia forchetta e ho potuto notore che il condimento è gradevole anche freddo, probabilmente perchè menta e basilico hanno avuto tutto il tempo di rilasciare il loro profumo.
Foto a destra
Questo è un esperimento che ho fatto per recuperare l'avanzo di una spaghettata di peperoni, aglio e acciuga (leggero, no?). Ho semplicemente pigiato gli spaghetti sul fondo di uno stampo da plum cake rivestito di carta da forno e ci ho versato sopra 5 uova sbattute con un pochino di latte. Siccome non è proprio la cosa più digeribile del mondo consiglio di servirlo in tanti piccoli quadratini come antipasto, magari insieme a qualche pezzetto di mozzarella di bufala e un filo d'olio al basilico. Ah, è decisamente più gradevole se è appena tiepido.

lunedì, settembre 10, 2007

Meringa e mini-pavlova

Pubblicato da apprendistacuoca alle 17:53 20 commenti


Per la meringa ho usato la ricetta di Kitchen-MarieClaire, perchè mi sembrava un buon compromesso tra la meringa semplice (albume montato + zucchero a velo) e la meringa italiana (albume + sciroppo di zucchero) in mancanza di un termometro da zucchero...
  • 3 albumi
  • 175 g di zucchero
Accendete il forno a 150°C.
Scaldate a bagnomaria (l'acqua deve già essere bollente) l'albume e lo zucchero in modo da far sciogliere lo zucchero ed intiepidire il composto. Con mia sorpresa sono bastati circa 3 minuti!
Montate con la frusta elettrica fino a quando non avrete ottenuto una meringa soda.
Sulla teglia rivestita di carta da forno formate dei ciuffetti con la sac-a-poche, oppure dei mucchietti con un cucchiaio. Se volete fare anche voi le pavlovine evitate di fare mucchietti troppo alti, perchè tanto si gonfieranno in forno.
Infornate per 45', poi spegnete il forno, aprite lo sportello e lasciate raffreddare le meringhe lì dove stanno.
Addentatene una oppure passate alla ricetta successiva:

Per le pavlovine:
  • 200 ml di panna fresca
  • 1 confezione di mirtilli (o frutti di bosco)
  • 2 cucchiai di zucchero
  • mezzo cucchiaino di scorza di limone grattuggiata
Scegliete i mirtilli più belli e teneteli da parte per la decorazione, l'altra metà frullatela insieme allo zucchero e al limone.
Montate la panna ben ferma e unitevi il frullato di frutti di bosco.
Siccome non avevo voglia di armeggiare nuovamente con la sac-a-poche (devo decidermi a comprarne una seria perchè quelle piccine di plastica cominciano a darmi i nervi!), mi sono ricordata di un'idea astuta di Nigella: mi è capitato di vederla usare il DOSAGELATO per porzionare l'impasto per muffins nei pirottini. Io ho usato questa tecnica per fare delle cupolette di panna sulle meringhe. E' stato un lavoretto pulito e veloce!
Decorate a piacere con frutti di bosco e foglioline di menta, se le gradite.

Un'idea: ho provato a tenere un paio di pavlovine in freezer per un'oretta. Ne sono usciti 2 graziosi mini-semifreddi!

venerdì, settembre 07, 2007

Cake stylist

Pubblicato da apprendistacuoca alle 18:02 23 commenti
Questa simpatica signora occhialuta altri non è che Sylvia Weinstock, ovvero colei che è stata definita "il leonardo da Vinci delle torte". Semplicemente geniale. Le sue opere sono il frutto di un accurato lavoro, così minuzioso che solo un'artista poliedrica come lei può garantire. Sylvia è chef (le sue torte sono famose anche per essere buone!), decoratrice, scultrice...in una parola cake stylist (non trovate che il termine abbia un suono meraviglioso?). Ognuna delle sue richiestissime Wedding Cakes viene "disegnate su misura", rispetto ai gusti e alle esigenze del cliente, esattamente come un abito!Quando vedo torte di questo genere penso sempre alla persona incaricata di farle a fette (che macabra immagine)...io non ne avrei il coraggio!

www.sylviawinstock.com
about Sylvia Weinstock
intervista a Sylvia Weinstock

mercoledì, settembre 05, 2007

Delizia incontra...

Pubblicato da apprendistacuoca alle 12:03 11 commenti

martedì, settembre 04, 2007

Villa Oliva e il vino cotto

Pubblicato da apprendistacuoca alle 18:03 12 commenti
Panna cotta con gelatina di vino cotto
Ho trascorso le ultime settimane di agosto nelle Marche, a Civitanova Marche per la precisione. Anzi, volendo proprio essere pignoli mi trovavo nella campagna che circonda il bellissimo borgo di Civitanova Alta.






Dal giardino della casa nelle giornate limpide potevo vedere il mare, i paesini nelle vicinanze, i morbidi pofili delle colline, fino a scorgere all'orizzonte le vette dell'appennino. C'è da dar ragione a Giacomo Leopardi! Come c'ha visto bene da dietro quella siepe...
Tra le tante prelibatezze che appartengono alla tradizione marchigiana, una in particolare ha ispirato le mie sperimentazioni culinarie - e qui lascio un attimo tra parentesi la mia nuova passione scoppiata per quella goduria della crema fritta...ho giurato a me stessa di mangiarla almeno una volta a setimana! - : si tratta del vino cotto della vigna di nonno Mondo (è il nonno della mia amica Angela di cui ero ospite... Angie non arrossire!). Il sapore del vino ricorda il passito o il marsala e mi ha sorpreso constatare che in questa zona non viene usato per la cucina e si usa solo servirlo a fine pasto, oppure con i cantucci come si fa in Toscana con il vin santo. Io invece ci ho profumato pure le scaloppine! (Non me ne vogliano i marchigiani...)
L'esperimento di cui sono più fiera è quello che vedete nella foto. Semplicissimo ma molto particolare.
per la panna:
  • 300 ml di panna fresca
  • 1 bicchiere di latte
  • 75 g di zucchero
  • 3 fogli di colla di pesce
Mettete i fogli di gelatina a bagno in acqua fredda, poi unite gli altri ingredienti in una casseruola. Appena la panna comincia a bollire spegnete il fuoco, strizzate i fogli di gelatina e metteteli nella casseruola. Mescolate bene poi versate negli stampini.
Lasciate raffreddare in frigo per 3 ore circa.

per la gelatina di vino cotto:
  • 125 ml di vino cotto
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 foglio e mezzo (anche 2!) di colla di pesce
Come prima: i fogli di gelatina a bagno e il resto sul fuoco. fate bollire un paio di minuti poi unite la gelatina strizzata. Mescolate e versate negli stampini sopra alla panna già fredda. La sciate raffreddare per un paio d'ore in frigo.
Questa è invece Villa Oliva, la casa in campagna del nonno di Angela. Non pensate che questo scatto ricordi questo quadro di Magritte?

lunedì, agosto 20, 2007

Eccomi!

Pubblicato da apprendistacuoca alle 21:47 6 commenti
Sono sparita silenziosamente per qualche settimana e ora sparirò di nuovo per continuare le mie vacanze...ovviamente userò l'incantesimo di smaterializzazione che ho imparato nella scuola di magia e stregoneria più famosa del mondo...Hogwarts, naturalmente!
A tale proposito lascio un regalino a tutti voi nel post qui sotto. Trovo divertente alternarlo alla settimana enigmistica di tanto in tanto...peccato non poter disporre di una connessione internet sotto l'ombrellone!
Un bacione a tutti, ci si rivedrà presto!


PS: avrete capito che pure io sono finita nel tunnel della saga "letteraria" e cinematografica del maghetto... sono pure andata a leggere le ultime pagine dell'ultimo libro delle serie da poco uscito in lingua originale...

Pozioni deliziose...

Pubblicato da apprendistacuoca alle 21:42 3 commenti

sabato, luglio 28, 2007

Le etichette di Martha

Pubblicato da apprendistacuoca alle 11:36 15 commenti
Martha è ovviamente questa Martha e le sue ertichette potete scaricarle da qui. Io le ho già stampate e me le tengo pronte per il mese di agosto... Sì, ok, sono specifiche per la frutta del mese di giugno, ma qualcosa si trova ancora...e poi a giugno il tempo proprio non c'era!! Magari le uso per produrre qualche confettura composta, così non è proprio proprio indispensabile che il sapore del frutto sia bello pieno...
Bè al massimo sono sepre buone per essere usate l'anno prossimo, oppure modificate con photoshop, oppure usate per confetture con altra frutta e chissenefrega!
E ora ditemi...per quanti secondi avete pensato che la foto potesse essere mia?

giovedì, luglio 26, 2007

Nord+Sud

Pubblicato da apprendistacuoca alle 14:32 13 commenti

Oggi (ieri, l'altroieri, l'altroaltroieri) la voglia di cucinare per il pranzo scarseggiava parecchio, ma la mia golosità non aveva alcuna intenzione di fare passi indietro, così ho cercato una soluzione che potesse soddisfare tutti i miei bisogni.
Il risultato lo vedete nella foto. Non richiede molto tempo, l'unica cosa è che bisogna accendere il forno per un pochino di tempo...la mia fortuna è quella di avere un fornetto piccolissimo che si scalda in 5 minuti, per cui la temperatura della mia cucina rimane vivibile (ammesso che il clima di milano di questi ultimi tempi possa dirsi tale..)

Caprese alla altoatesina (!)

  • 150 g di mozzarella di bufala o fior di latte
  • 2 o 3 pomodori ramati
  • 6 fette di speck
  • foglioline di basilico
Affettate la mozzarella e i pomodori e lasciate per qualche minuto le fette sopra qualche foglio di carta da cucina in modo che lascino giù un po' d'acqua.
Sovrapponete la mozzarella e i pomodori come nella foto, poi avvolgeteli nella fetta di speck e metteli in forno per 5-10 minuti a 180°C. A me piace che lo speck non sia troppo secco, giusto le parti grasse e la mozzarella un pochino sciolte..
Io ho messo il basilico fresco alla fine perchè mi piace mangiare le foglie crude, volendo si poterbbe mettere qualche foglia ttra la mozzarella e i pomodori...

mercoledì, luglio 18, 2007

Meme 4x4

Pubblicato da apprendistacuoca alle 22:32 17 commenti
Rispondo all'invito di Gaia e Giovanna e rigiro a chiunque abbia voglia!

4 dei miei cibi preferiti
1. Cioccolato fondente
2. Il Risotto (Milàn l'è un gran Milàn...)
3. La creme brulee (dove cavolo vanno gli accenti???) con lo strato di caramello bello spesso e croccante
4. Il gelato. L'ho scelto perchè in questi giorni non mangerei altro. Fossimo in gennaio probabilmente avrei detto LASAGNE ma anche PIZZA.

4 cibi che non mangerei mai e poi mai
1. Innanzitutto mai dire mai! In cucina questo detto vale ancora di più!
...Comunque non so se avrò mai il coraggio di assaggiare le lumache...
2. Una cosa però l'ho trovata: l'anice non mi piace. Se qualche cibo lo contiene io non lo riesco nemmeno ad annusare!
3. Ci sarebbe poi una salsina a base di formiche o uova di formiche di cui parlava oggi il TG2...Bleah!!!
4. Gli Hamburgher di Mc Donald con dentro formaggio e/o cipolle! Di questo son sicura!

4 cose che faccio quando navigo su internet
1. Controlla la posta
2. Rispondo alla posta (quando c'è!) oppure scrivo io!
3. Guardo i blog e i siti che mi interessano.
4. Scrivo qui.

4 impieghi che ho svolto nella vita
1. Cameriera.
2. Baby-sitter.
3. Commessa multifunzione in questo negozio.
4. La stagista in cucina...

4 film che potrei rivedere almeno altre 4 volte
1. Shrek 1 e 2 (e molto probabilmente anche il 3!)
2. Colazione da Tiffany (così sarebbero 1004 le volte in cui l'ho visto!)...e Sabrina! in effetti li considero un unico film perchè li vedo quasi sempre uno di seguito all'altro...sì, c'ho un pò la fissa...
3. Deja-vù. L'ho già visto 2 volte ma non mi tornano certi dettagli della storia...
4. Un cow-boy con il velo da sposa. Conosco a memoria il film intero e so dire le battute dei personaggi con i tempi giusti coprendo perfettamente il doppiaggio! Sì, ne vado fiera...

4 trasmissioni o serial TV che guardo
1. Distretto di polizia.
2. Una mamma per amica (ma quando cavolo lo rifaranno?)
3. I pacchiiii!!! Mi piace Insinna...
4. Evvabbene...LA CLERICI!

4 posti in cui vorrei essere in questo momento
1. In vacanza con i miei amici
2. Sardegna
3. New York
4. Da qualche parte in Provenza

Sole di mezza estate

Pubblicato da apprendistacuoca alle 10:12 11 commenti
Lo scorso week-end ho passato una piacevolissima giornata di sole in compagnia della mia famiglia al completo (sorella di mezzo esclusa, a dire il vero) nella casa con vista sul lago dove la nonna trascorre le sue vacanze. La mia sorellina era in compagnia di un'amica, così ci siamo divertite a preparare pop corn e patatatine fritte come quelle del sacchetto (vale a dire sottili sottili e croccanti) per una allegra cena estiva sul terrazzo!
Direi che mettere la ricetta dedi pop corn è piuttosto inutile...però quella delle patatine vi potrebbe servire!

patatine croccanti
Pelate una quantità ragionevole di patate (io ne ho calcolata una di medie dimensioni a testa) e tagliatele a fette spesse circa un cm per il lungo, poi con una mandolina o un affettaverdure o un coltello affilato ricavate da ogni fetta tante striscoline sottile. Per evidare che la patata ossidi tenetela in una ciotola di acqua fredda sia dopo averla pelata sia dopo aver fatto le fettine.
Se le volete proprio uguali a quelle del sacchetto potete usare delle patate piccole e tagliarle semplicemente a fettine molto sottili.
Stendete un canovaccio pulito sul tavolo e stendete tulle le patate che avrete scolato dall acqua. Coprite con un altro canovaccio e lasciate asciugare per qulache minuto.
Nel frattempo riempite a metà una capiente casseruola con olio di arachidi e fatrelo scaldare sul fuoco. Per capire se l'olio è pronto per la frittura immergete una fettina di patata: se viene subito a galla facendo delle bollicine aggiungete altre fettine aiutandovi con una schiumarola. Fate attenzione a mettere poche patate alla volta, altrimenti le bolle dell'olio saliranno oltre il bordo della pentola. Se vi accorgete che sta avvenendo esattamente così infilate la schiumarola nell'olio e recuperate qualche patatina dalla pentola, in questo modo l'olio scenderà di nuovo e voi poterte con tutta la calma continuare la cottura.
Una volta fritte lasciatele scolare eraffreddare in un recipiente bello largo rivestito con la carta assorbente.
Se non avete intenzione di consumarle immediatamente lasciatelle raffreddare poi conservatele in un recipiente a chiusura ermetica.
Salatele solo poco prima di mangiarle, altrimenti perderanno la loro croccantezza, oppure non salatele affatto che tanto sono buone anche così!

giovedì, luglio 05, 2007

Fico!

Pubblicato da apprendistacuoca alle 23:20 17 commenti
fichi bresaola grane e rucola
Anch'io mi accodo a quella sfilza di foodbloggerS che di recente hanno postato la loro ricetta a base del suddetto ingrediente. La mia in realtà è molto semplice, poichè si tratta di una catena di accostamenti classici:
  • 3 fichi
  • 2 etti di bresaola
  • un mazzetto di rucola
  • scaglie di grana
  • olio extravergine d'oliva
  • aceto balsamico
Basta disporre sul piatto l'affettato e di seguito gli altri ingredienti (fichi in bella mostra!) condendo a piacere.
Quello che nel mio caso ha fatto la differenza era l'ottima bresaola della valtellina (e in effettti mi ci trovavo a duem passi di distanza) e i fichi appena colti, regalo del signor Alfredo!
NB: Con questo post inauguro la nuova etichetta "cose semplici" che ho creato su richiesta della mia amica Dida.

Il titolo del post in realtà è - l'avrete notato - un'esclamazione ambivalente...non è un caso! In effetti è stata la mia reazione quando ho saputo che avrei potuto cominciare lo stage in questo posto. Ho iniziato lunedì, e questo spiega il motivo della macata pubblicazione degli ultimi e - temo - dei prossimi giorni...

giovedì, giugno 28, 2007

Piccolo morso ipercalorico

Pubblicato da apprendistacuoca alle 15:31 28 commenti
pasticcino con ganache fondente e lamponi
Ho approfittato di questo piacevole abbassamento di temperatura per fare nuovi esperimenti con il mio ingrediente preferito: IL CIOCCOLATOOOOO!!!
La scusa ufficiale è che dovevo preparare dei dolci che la mia mamma voleva regalare...ceeeerto! Ma nessuno poi va a guardare che fine fanno i ritaglini e i rimasugli delle creme in fondo alle pentole...
Sono piuttosto soddisfatta di questa prova perchè ho ottenuto un risultato dignitoso lavorando solo un paio d'ore e con una spesa bassa, considerando inoltre che ho prodotto un centinaio di pezzi utilizzando dosi piuttosto contenute!
Il dolcetto è composto in questo modo: base di pan di spagna al cacao, confettura di lamponi, ganache al cioccolato fondente e lampone fresco. Ecco la ricetta:

pan di spagna
è il mio solito impasto, ho solo sostituito parte della farina con del cacao amaro e ho calcolato le dosi per uno stampo da 26 cm di diametro, vale a dire:
  • 172 g di zucchero
  • 3 uova
  • 3 cucchiai d'acqua tiepida
  • 80 g di farina 00
  • 25 g di cacao amaro
  • 1/2 cucchiaino (magari qualcosina in più...per essere precisi dovrebbe essere 3/4) di lievito in polvere
per il procedimento leggete qui.
Ora vi serviranno:
  • 1 vasetto di confettura di lamponi
  • 3 cestini di lamponi
  • 400 g di cioccolato fondente
  • 2oo ml di panna fresca
Una volta che il pan di spagna si è raffreddato tagliatelo in 3 strati e disponete ogni strato sopra una superficie piana (tipo un piatto piano o un vassoio) che poi possiate spostare facilmente in frigorifero.
Spalmate su ogni strato di pan di spagna due cucchiai di confettura al lampone.
In un pentolino fate scaldare la panna senza farla bollire.
Riducete il cioccolato in tanti piccoli pezzetti e mettetelo in una marmitta, poi versatevi sopra la panna calda mescolando energicamente con una frusta fino a quando non ottenete una crema liscia e lucida. Lasciatela raffreddare per qualche minuto poi riprendete a sbatterla con la frusta, in modo da gonfiarla un pochino.
Distribuitre la ganache sulle 3 basi livellando la superficie con una spatola, poi mettete le 3 "torte" in frigorifero per 20 minuti, o fino a quando la ganache non si è solidificata.
A questo punto potrete usare il vostro tagliabiscotti preferito per ricavare dalle 3 basi tanti bei pasticcini cioccolatosi, e poi completarli con il lampone fesco.

PS: il pasticcino nella foto è uno di quelli con la base di pan di spagna un po' troppo alta, alcuni sono venuti meglio, con lo strato di ganache un tantino più spesso...è che questo era lo scatto migliore...

mercoledì, giugno 27, 2007

Una crostata fresca

Pubblicato da apprendistacuoca alle 11:18 6 commenti
crostata con pesche sciroppate panna cotta e amaretti
Perdonate la foto orribile, è stata scattata di fretta e neppure con qualche ritocco digitale riesce a soddisfarmi...
Si tratta della torta che ho preparato per festeggiare gli 80 anni della mia nonna e che ho riproposto e "alleggerito" per la laurea (con lode!!!) della mia amica Ceci e della Gemma.


per la base di pasta frolla (Allan Bay, come sempre)
  • 200 g di farina
  • 90 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo (conservate l'albume)
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di limone
Mescolate la farina, lo zucchero e il limone, aggiungete il burro a temperatura ambiente e tagliato a pezzetti intridendo bene con una forchetta.
Unite l'uovo, il tuorlo e un pizzico di sale impastando velocemente con l'aiuto di un cucchiaio.
Formate una palla e lasciate riposare in frigo per un'oretta (se non c'è questo caldo può bastare anche mezz'ora).
Accendete il forno a 180°C e stendete l'impasto sulla teglia precedentemente imburrata. Rivestite la base di frolla con un foglio di carta da forno e bucherellate tutta la superficie e i bordi con una forchetta.
Riempite la torta con fagioli secchi o riso (o con le palline d'alluminio o di ceramica...) e cuocere in forno per 20 minuti.
Sfornate, aspettate qualche minuto e levate il foglio con il peso.
Sbattete l'albume avanzato e spennelatelo sulla frolla, in modo che una volta raffreddata risulterà meno permeabile e riuscirà ad opporre un pochino di resistenza all'inondazione della panna...


per le pesche sciroppate
  • 5 pesche gialle non troppo mature
  • 5 o 6 cucchiai di zucchero
  • cannella
Lavate le pesche e dividetele a metà le pesche senza levare il nocciolo.
Mettete lo zucchero sul fondo di una padella dai bordi piuttosto alti o in una casserula e disponetevi le pesche con la parte tagliata rivolta verso il basso, coprite con acqua, spolverate di cannella e lasciate cuocere a fuoco basso.
Non so dire esattamente il tempo di cottura perchè io ho fatto più torte contemporaneamente, perciò ho usato molte più pesche. Dovrete sentire la polpa ammorbidirsi e la pelle del frutto dovrà raggrinzirsi leggermente, mentre acqua e zucchero formeranno un bellissimo sciroppino rosato. Comunque direi che almeno 3 quarti d'ora dovrebbero passare...
Lasciate raffreddare le pesche nel loro sciroppo, poi scolatele senza buttar via il liquido, levate la pelle e tagliate ciascuna metà in 4 fette.
Filtrate lo sciroppo per eliminare i residui di polpa e tenetelo da parte.

A queste punto dovreste avere la base di frolla ormai fredda e le fettine di pesche...
Disponete come più vi piace le seconde sul fondo della prima!


per la panna cotta
  • 300 ml di panna liquida
  • 75 g di zucchero
  • 1 bicchiere di latte
  • 3 fogli di colla di pesce (6 grammi)
In una casseruola fate riscaldare la panna insieme al latte e alla zucchero, mentre in metterete i fogli di gelatina in ammollo in acqua fredda.
Quando la panna sarà calda (non deve bollire)togliete la casseruola dal fuoco, strizzate i fogli di gelatina e uniteli alla panna mescolando bene.
Lasciate intiepidire per qulache minuto, poi versate con l'aiuto di un mestolo la panna sulla torta.

Lasciate intiepidire ulteriormente fuori dal frigo per un quarto d'ora (magari coprendo la torta con un apposito coprivivande), poi mettetecela (in frigo, ovviamente) e lasciatela solidificare completamente (serviranno 3 orette).
A questo punto potreste aggiungere del tortagel (gelatina in polvere) allo sciroppo rosa e decoarare la torta come più vi piace! (la mia decorazione fa schifo perchè ho avuto incidenti di percorso che preferisco tralasciare...)

Un'ultima nota: nella foto si vedono anche dei puntini marroncini sulla superficie della panna. Trattasi di amaretti sbriciolati. Come gusto si sposano benissimo, ma l'effetto non è dei migliori. Nella torta della ceci non li ho messi perchè a lei non piacciono, tuttavia ho pensato che si potrebbe provare a sostituire un po' della farina della frolla con le briciole degli amaretti..proverò presto...

mercoledì, giugno 20, 2007

Dolce al cucchiaio

Pubblicato da apprendistacuoca alle 14:59 32 commenti
mousse di chantilly alla rosa con fragole fresche
Probabilmente è il dolce più dolce che abbia mai mangiato, ma mi entusiasma l'equilibrio tra il sapore di fiore e il sapore di frutta e poi, essendo fresco, con questo caldo è pure piacevole!
Avrete notato il ritorno dell' abbinamento rosa-fragola, e in effetti questa mousse è nel mio archivio ad aspettare la pubblicazione da qualche settimana. L'ho ideata per recuperare la crema dei bignè avanzata in quella famosa serata in cui mi sono data al catering.
La ricetta della crema è sempre la stessa, ho aggiunto della panna fresca montata senza zucchero più o meno nella stessa quantità della crema (circa 300 g), ho sciolto 3 fogli di gelatina in 2 cucchiai d'acqua (nauralmente dopo averli ammorbiditi in acqua fredda) e l'ho aggiunta alla Chantilly alla rosa, mescolando velocemente.
Con queste dosi ho riempito 12 stampini di alluminio (li ho pure rivestiti tutti con la pellicola perchè avevo paura di non riuscire a sformarli)...era per una cena, eh! mica me li sono pappati tutti!!
Dopo un paio d'ore di frigo li ho sformati tutti e li ho disposti sui piattini e li ho completati con le fragole. Dovrete contare all'incirca 3 fragole medie a porzione: 2 per il bordo, una per il centro.
Mi sarebbe piaciuto fare un dolce a strati, magari con una gelatina di fragole per spezzare gli affondi delle cucchaiate, oppure gelatinare semplicemente l'esterno, oppure ancora inframmezzare semplicemete con qualche pezzetto di fragola. Tengo buone le idee per la prossima volta in cui sicuramente avrò più tempo...

Ah! Quasi dimenticavo! Su invito di dolcetto (anzi diciamo sollecitazione, perchè l'intento da parte mia c'era già!) do il mio contributo al meme di cuochetta. Ho trovato un oggettino della mia cucina senza il quale sarei effettivamente perduta! E' questo qui:
...Sissì, è un uovo d'acciaio! Forse non tutti sanno che esistono delle saponette che non fanno schiuma e soprattutto che non si consumano mai. Bene, quest'uovo appartiene a questa specie. Ma perchè mai può essere così prezioso? La sua caratteristica essenziale è quella di eliminare gli odori dalle mani! Il trucco è una qualche reazione chimica dell'acciaio sotto il getto dell'acqua fredda, per cui strofinandoci sopra le mani non rimane nemmeno il sentore della cipolla/aglio o di qualunque altra cosa lasci un odore sgradevole sulla pelle. Capirete quanto fondamentale possa essere per me che impasto a mano qualsiasi cosa!
Io l'ho comprato qui!
 

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