mercoledì, giugno 27, 2007

Una crostata fresca

Pubblicato da apprendistacuoca a 11:18
crostata con pesche sciroppate panna cotta e amaretti
Perdonate la foto orribile, è stata scattata di fretta e neppure con qualche ritocco digitale riesce a soddisfarmi...
Si tratta della torta che ho preparato per festeggiare gli 80 anni della mia nonna e che ho riproposto e "alleggerito" per la laurea (con lode!!!) della mia amica Ceci e della Gemma.


per la base di pasta frolla (Allan Bay, come sempre)
  • 200 g di farina
  • 90 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo (conservate l'albume)
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di limone
Mescolate la farina, lo zucchero e il limone, aggiungete il burro a temperatura ambiente e tagliato a pezzetti intridendo bene con una forchetta.
Unite l'uovo, il tuorlo e un pizzico di sale impastando velocemente con l'aiuto di un cucchiaio.
Formate una palla e lasciate riposare in frigo per un'oretta (se non c'è questo caldo può bastare anche mezz'ora).
Accendete il forno a 180°C e stendete l'impasto sulla teglia precedentemente imburrata. Rivestite la base di frolla con un foglio di carta da forno e bucherellate tutta la superficie e i bordi con una forchetta.
Riempite la torta con fagioli secchi o riso (o con le palline d'alluminio o di ceramica...) e cuocere in forno per 20 minuti.
Sfornate, aspettate qualche minuto e levate il foglio con il peso.
Sbattete l'albume avanzato e spennelatelo sulla frolla, in modo che una volta raffreddata risulterà meno permeabile e riuscirà ad opporre un pochino di resistenza all'inondazione della panna...


per le pesche sciroppate
  • 5 pesche gialle non troppo mature
  • 5 o 6 cucchiai di zucchero
  • cannella
Lavate le pesche e dividetele a metà le pesche senza levare il nocciolo.
Mettete lo zucchero sul fondo di una padella dai bordi piuttosto alti o in una casserula e disponetevi le pesche con la parte tagliata rivolta verso il basso, coprite con acqua, spolverate di cannella e lasciate cuocere a fuoco basso.
Non so dire esattamente il tempo di cottura perchè io ho fatto più torte contemporaneamente, perciò ho usato molte più pesche. Dovrete sentire la polpa ammorbidirsi e la pelle del frutto dovrà raggrinzirsi leggermente, mentre acqua e zucchero formeranno un bellissimo sciroppino rosato. Comunque direi che almeno 3 quarti d'ora dovrebbero passare...
Lasciate raffreddare le pesche nel loro sciroppo, poi scolatele senza buttar via il liquido, levate la pelle e tagliate ciascuna metà in 4 fette.
Filtrate lo sciroppo per eliminare i residui di polpa e tenetelo da parte.

A queste punto dovreste avere la base di frolla ormai fredda e le fettine di pesche...
Disponete come più vi piace le seconde sul fondo della prima!


per la panna cotta
  • 300 ml di panna liquida
  • 75 g di zucchero
  • 1 bicchiere di latte
  • 3 fogli di colla di pesce (6 grammi)
In una casseruola fate riscaldare la panna insieme al latte e alla zucchero, mentre in metterete i fogli di gelatina in ammollo in acqua fredda.
Quando la panna sarà calda (non deve bollire)togliete la casseruola dal fuoco, strizzate i fogli di gelatina e uniteli alla panna mescolando bene.
Lasciate intiepidire per qulache minuto, poi versate con l'aiuto di un mestolo la panna sulla torta.

Lasciate intiepidire ulteriormente fuori dal frigo per un quarto d'ora (magari coprendo la torta con un apposito coprivivande), poi mettetecela (in frigo, ovviamente) e lasciatela solidificare completamente (serviranno 3 orette).
A questo punto potreste aggiungere del tortagel (gelatina in polvere) allo sciroppo rosa e decoarare la torta come più vi piace! (la mia decorazione fa schifo perchè ho avuto incidenti di percorso che preferisco tralasciare...)

Un'ultima nota: nella foto si vedono anche dei puntini marroncini sulla superficie della panna. Trattasi di amaretti sbriciolati. Come gusto si sposano benissimo, ma l'effetto non è dei migliori. Nella torta della ceci non li ho messi perchè a lei non piacciono, tuttavia ho pensato che si potrebbe provare a sostituire un po' della farina della frolla con le briciole degli amaretti..proverò presto...

6 commenti on "Una crostata fresca"

Vaniglia on 4:07 PM ha detto...

Hai capito che fortunelle la nonna e le l'amichetta cum laude (complimenti!!) dell'Apprendista???!
Ma cheeeee!? Mi venissero così a me le creazioni con incidenti di percorso...FIRMOOOONE!
Brava come al solito!
Baciozzi

Anonimo ha detto...

Qui è tutto una delizia!!!!
mi permetto di chiedere ad un'apprendista cuoca ciò che per me risulta ancora un segreto: come si sceglie la teglia in cui preparare un dolce? Molto spesso leggo ricette estremamente interessanti ma vivo nell'incubo di scegliere la teglia sbagliata. Esiste un modo per orientarsi??? Oppure "si fa ad occhio" e se avanza qualcosa si trova il modo di riciclarla. Il mio terrore aumenta per i dolci con il lievito... credo sempre che si possano trasformare in un BLOB!!!
Chiedo aiuto dalla mia valle d'ignranza!!!
Tina

elena ha detto...

Ho provato i tuoi baci di dama...che divini!!!Ora una o due volte alla settimana devo prepararli perchè chi li ha assaggiati me li richiede in continuazione!Complimenti! Elena

Dolcetto on 1:02 PM ha detto...

E per fortuna che la tua decorazione fa schifo!! Se era un po' più bella entravi in concorrenza con Sal De Riso!!!
Davvero bellina questa fresca ricettina, ottima!!!
E terrò buon conto dell'idea dell'albume da spennellare sulla frolla, è la prima volta che la sento e la sperimenterò sicuramente.
Brava, brava come sempre apprendista.
Baci e buona giornata

apprendistacuoca on 4:56 PM ha detto...

dolcetto: sì, guarda, l'albume funziona abbastanza bene per torte di questo tipo. ti ringrazio per i complimenti! bacioni anche a te!

elena: già, quei baci diventano facilmente una droga!

tina: in effetti neppure io ho indicato le dimensioni della teglia. la mia era rettangolare, ma come capacità è l'equivalente di una teglia da 26 cm di diametro.
In genere quiando nelle ricette non viene specificato, IO (giusto per sottolineare che è un mia regola personale) intendo sempre che si debba utilizzare questa misura, tanto che poi ometto di dirlo anche quando scrivo io...
in effetti è una misura media e ho notato che se la teglia deve essere piccola è specificato, se deve essere grande pure. Il rischio più grosso che si corre è al massimo quello che forse sarebbe stato più opportuno usare un diametro 24...
non so se ho risposto...

vaniglia: ricambio i baciozzi!

mmjiaxin on 4:15 AM ha detto...

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