sabato, dicembre 29, 2007

Bimbi siete pronti?...













guardate qui...

Dolce inverno


IMG_3452bis, inserito originariamente da *delizia*.

Ed ecco il mio dolce di Natale! La ricetta è ancora una volta sua, ormai per me è una garanzia! Suggerisco di consumare il dolce a fette sottili, soprattutto in questi giorni...sappiate che l'ingrediente principale è...il burro!

  • 120 g di cioccolato bianco
  • 250 ml di panna liquida
  • 110 g di burro
  • 175 g di zucchero
  • 3 uova
  • 225 g di farina
  • 2 cucchiaini di lievito


ripieno e copertura

  • 1 vasetto di lemon curd
  • 750 g di zucchero a velo
  • 300 g di burro


Fate scaldare il forno a 180°C e imburrate 2 stampi tondi da 23 cm di diametro(e avevo gli stampi da 26 e mi è venuta solo un po' più bassa del previsto...).
Fate scaldare la panna e versatela sul cioccolato ridotto in scaglie mescolando bene.
Sbattete il burro e lo zucchero per qualche minuto poi aggiungete un uovo alla volta, continuando a mescolare.
Alternate nel composto il cioccolato e la farina setacciata con il lievito.
Versate neio 2 stampi e infornate per 20-25 minuti.

Una volta freddi, tagliate a metà i 2 dischi in modo da avere 4 strati.
preparate la crema al burro sbattendo il burro con lo zucchero a velo e spalmate un terzo della crema sul primo strato. Distribuite sopra al burro un velo di crema al limone, sovrapponete il secondo strato , ripetete l'operazione. idem per il terzo strato.
Coprite con l'ultimo disco e stendete l'ultima parte di lemon curd, poi coprite tutto con la crema al burro, increspandola con i rebbi di una forchetta.

per gli alberelli: vi basterà disegnarli con il cioccolato fuso su un foglio di carta da forno e lasdciarli raffreddare in frigo!

mercoledì, dicembre 26, 2007

Auguri a tutti!

A presto... con qualche ricetta!

martedì, dicembre 18, 2007

Heylà!

Salve a tutti!
vi ringrazio per i vostri numerosi commenti qui sotto, perdonate il mio silenzio! Mi trovo in condizioni del tutto nuove...nuovi ritmi...niente internet...ma sto bene!
Ho lasciato in sospeso la mia produttività culinaria sul blog come nella vita, ma per fortuna il natale è alle porte e avrà modo di sfogarmi!
Comincio subito con la cena di stasera:
Spaghetti e polpette...vi ricorda qualcosa?

ingredienti:
polpette della nonna (I'm sorry, la sua ricetta è segreta! sappiate che ci mette carni bianche lessate e e salumi...divine!)
passata di pomodoro
un bicchiere di vino
un cucchiaio di burro
alloro
spaghetti
Bè sì, sono piuttosto elementari: fate scaldare il burro con l'alloro, fatevi rosolare le polpette legermente infarinate, sfumate con il vino. Aggiungete la salsa, completate la cottura e il gioco è fatto!
Certo che su una bella tovaglia a quadri binachi e rossi fanno la loro bella figura!

A prestissimo...spero!

martedì, novembre 13, 2007

Macarons - parte I

Ce l'ho fattaaaa!!!!!!!
Mi sono venuti! Mi sono venuti! Mi sono venutiiiiiii!!!!!!!!
Innanzitutto devo ringraziare la mia miglior...ehm, nemica Adrenalina, che durante una delle noster chiaccherate elettroniche durante la nostra sfida mi ha passato la ricetta. In francese prima, in italiano macaronico (suvvia, concedetemi la battutaccia...) tradotto con bebelfish poi.
Adre, sei stata eccezionale!

Ora, siccome mi sono divertita un sacco con la traduzione farlocca faccio un bel copi&incolla. laddove è necessario un chiarimento interverrò con un colore diverso... buona lettura!

Li occorrono per una quarantina di piccoli maccheroni (!) (circa)
  • 2 vuoti , cioè bianchi di uova (70-80 gr.)
  • 150 grammo di zucchero gela, cioè a velo
  • 100 gr. di polvere di mandorle
  • Un cucchiaio a minestra di zucchero in polvere, cioè normale...
  • Alcune gocce di succo di limone
  • 6 gocce di colorante alimentare (facoltativo) ecco, questo è un punto debole della ricetta... i miei avrei voluto farli rosa. ci ho messo ben 18 gocce di colorante, ma il risulktato ancora non mi soddisfa...
Con un filtro, cioè un setaccio fine, filtrate i 100 gr. di polvere di mandorle in un'insalatiera (bè, dai, una ciotolona...), gettate i piccoli pezzi di mandorle o di pelle di mandorle che restano in fondo al filtro. Potete utilizzare spolverizza di mandorla bianca (senza la pelle) o "grigia" (con la pelle), Ë una questione del gusto e d'aspetto del maccherone. A mio parere, la spolverizza di mandorle "grigia" a pi˘ gusto, ma non rende molto bene con maccheroni di colore chiaro (natura, verde, gialla, rosa, ecc....). Questo capolavoro di frase la lascio così com'è, che tanto si capisce... C'è da dire che in italia non si trova tutta sta varietà di farine di mandorle, no?

Nella stessa insalatiera (aridaje!) , filtrate i 150 gr. di zucchero gela, che abbiamo chiarito essere zucchero a velo. Questi tamisages (=passaggi?) (e quello che segue) hanno lo scopo di ottenere un miscuglio di polvere fine di mandorle e di zucchero gela, senza piccoli pezzi agglomerati.

Mescolate in seguito mandorle e zucchero ghiaccio (ma non lo chiamava "gela"???) con una forchetta, per evitare di rifare piccoli pezzi agglomerati.

Mettere i 2 vuoti (sì, i bianchi) di uova, alcune gocce di succo di limone, e le 6 (18 o più...) gocce di colorante in un'insalatiera. Il succo di limone è là, con la sua acidità, per impedire ai vuoti di uova "di granulare" (fare piccoli grani), cosa che può arrivare soprattutto con vuoti molto freschi. Chiaro, no?

Frustate (che violenza! credo volesse dire "frullate"...) ad alta velocit‡.

A metà strada, quando i vuoti hanno questa (quale? forse sarebe meglio dire "già una certa") struttura, aggiungete il cucchiaio di zucchero in polvere, e continuate a frustare fino a che i vuoti (infine... i vuoti colorati) siano abbastanza fermi come sulla fotografia di destra. (cfr link sulla parola "francese" nel mio cappello a questo post)

Filtrate (Io mi sono stufata di setacciare, quindi ho semplicemente versato) sui vuoti montati il miscuglio zucchera ghiaccio e polvere di mandorle

Inclinate un po'l'insalatiera, e, con Maryse o un spatule (Maryse Ë meglio molto), mescolate delicatamente l'insieme, girando piuttosto dall'alto in basso che classicamente (nel senso degli aghi di una mostrare). Visto che si capisce (a parte forse il senso degli aghi di un mostrare...)non aggiungo altro...

» il primo punto delicato: non occorre male lavorare la pasta, lo scopo non Ë di ottenere un miscuglio leggero (come per una schiuma ad esempio), ma qualcosa un po'di coulant e luminosit‡. Bè ,si capisce. l'impasto deve essere fluido e lucido, piuttosto che spumoso.

Con una tasca a busta, ovvero una sac-a-poche (in caso contrario al cucchiaio a caffè ma è molto più difficile), su uno strato di silicone, o di carta cottura, formate piccoli mucchi di miscuglio quasi grandi come una parte di 2? (????? mi sono regolata a occhio, che ci devo fare?). Lasciate un intervallo ragionevole (anche qui, vi converra fare affidamento alla vostra intelligenza!) tra ogni mucchio, poichè hanno tendenza a dispiegarsi un po'.

Dattilografate (traduzione affascinante... credo però voglia dire "sbattete") in seguito un po', la targa, cioè la teglia pianamente (= piano+delicatamente) sul piano di lavoro per dispiegare i mucchi, e renderli ben lisci (eliminare la piccola punta dovuta al dressage alla tasca a busta). Vedete sulle fotografie "di" e "dopo" avere dattilografato la targa. Non fa una grinza...

Lasciate a temperatura ambiente durante (per) 30 minuti ad un'ora, "fare cro˚ter" i mucchi.
il secondo punto delicato: questo tempo di "cro˚tage" Ë importante per ottenere maccheroni che siano convessi, e che non scoppiano alla cottura. Fidatevi, è davvero un passagio importante, nonostante il termine sia intraducibile...

In seguito preriscaldate il forno a 160°C, quindi caricate per 12 minuti di cottura. Tornate (girate) la targa a metà-cottura. Lasciate completamente raffreddarsi prima di decollare (hi hi! scollare, staccare, disincollare, forse...ma decollare direi proprio di no!) i maccheroni, che porrete su una griglia in attesa.
il 3° punto delicato: Non occorre soprattutto troppo cucinare i maccheroni che devono restare moelleux. Sorvegliate il colore, se li avete colorati, devono restare in questo colore e soprattutto non brunire.

Disporte i maccheroni appairant, cioè mettendo insieme "su" ed un "fondo" che siano quasi dello stesso diametro. In seguito porte "su" e "fondo" uno a quotato dell'altro. What???

Osservazioni: Questo reddito (ricetta...) può declinarsi all'infini con una guarnizione, e/o un colore, diverso ogni volta. Per i frutti ad esempio, seguendo il principio del reddito potete provare: albicocche, limone verde, ribes nero (hmmm!), fragole, ecc.... su questa pagina troverete alcune idee. Penso comunque che i maccheroni siano realmente migliori quando la loro guarnizione è poco acidula, al gusto di frutta, cosa che contrasta sinceramente con il loro gusto naturalmente molto zuccherato. Se incontrate problemi, ecco alcuni errori che fanno tutti i principianti (ed io il primo).

* Non filtrare mandorle e zucchero ghiaccio = maccheroni con bolle, "palle" di mandorle o di zucchero.
* Non bene non mescolare vuoti d'uovo e polveri fino "un po'al coulant e luminosità" = maccheroni irregolari, dolci alle mandorle piuttosto che maccherone
* Non attendere i 30 minuti di "cro˚tage" = maccheroni screpolati, non abbastanza gonfiati, non abbastanza convessi
* Non fare cucinare abbastanza = maccheroni morbidi, impossibile o quasi decollare della targa
* Troppo fare cucinare = maccheroni secchi
* Provare a decollare i maccheroni dello strato prima che siano completamente raffreddati = i maccheroni si rompono, si scompongono o si tagliano in due

Io poi li ho farciti con una ganache di cioccolato bianco (100 g di cioccolato bianco in scaglie su cui ho versato 100 ml di panna, fatta scaldare con qualche rosellina secca. mescolare, far raffreddare e montare con una frusta), e con con la stessa ganache mescolata con qualche cucchiaio di confettura di lamponi. Una sorta di piccolo e ancora timidissimo Isphan...

(as)saggio di eleganza

Eccoli qui i primi biscotti con le mie nuove formine!
Devo dire che non sono così soddisfatta del risultato... la scarpetta era trooooppo dolce con tutta quella glassa, stucchevole direi! mi sa che la prossima volta userò solo cioccolato bianco e nero, oppure la pasta di mandorle colorata.
Però i miei stampini mi piacciono un sacco!!!

giovedì, novembre 08, 2007

La ricetta in gara

Risotto al profumo di erbe con mela verde, formaggio di capra e pesto bianco di pinoli
...ovvero la mia ricetta per iron blog!
Per 4 persone:
il risotto:
370 g di riso carnaroli
1 l di brodo di verdure
mezza cipolla dorata
1 bicchiere di vino bianco secco
40 g di burro
4 cucchiai di parmigiano grattuggiato
3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
3 ciuffetti di rosmarino
3 ciuffetti di timo
sale & pepe

Preparate il soffritto in una casseruola bassa (o in una risottiera in rame...) con olio e cipolla, levare la cipolla dalla casseruola, lasciando solo l’olio sul fondo.
Fate tostare il riso per 2 minuti nell’olio del soffritto, sfumate con il vino e laciate evaporare.
Continuate la cottura con il brodo, aggiungendo un mestolo alla volta e mescolando di tanto in tanto...che tanto non è polenta! (come dice sempre mia nonna...). In tutto ci vorrano 12-13 minuti.
Spegnete il fuoco e procedete per la mantecatura: aggiungete burro, parmigiano, erbe tritate e - voi che potete...in casa mia ci sono impedimenti a riguardo...- la cipolla del soffritto. Regolate di sale e pepe.
Rivestite la placca da forno con carta oleata e versatevi il risotto, stendendolo delicatamente in uno strato uniforme dello spessore di circa 1 centimetro. Tenete coperto con della carta oleata e lasciatelo raffreddare.

Il pesto bianco:
60 g di pinoli
3 cucchiai di parmigiano grattuggiato
3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino scarso di olio all’aglio

Pestate i pinoli ed unite il resto degli ingredienti.
L’olio all’aglio altro non è che olio in cui vive da qualche giorno qualche spicchio d’aglio...

Le mele e il formaggio:
4 mele granny smith
zucchero
Affettate il formaggio in rondelle spesse circa 1 centimetro.
Lavatele le mele, asciugatele, tagliate la calotta superiore e lasciatela da parte.
Affettate le mele nel senso della larghezza in fette spesse 1 centimetro circa.
In tutto vi serviranno 8 fette, con la polpa di mela avanzata potrete fare una macedonia oppure un’ottima torta!
Con un tagliabiscotti tondo (deve essere dello stesso diametro delle fette di formaggio) tagliate ogni fetta al centro.
Cospargete ogni fetta con lo zucchero e bruciacchiatela con il cannello. Avrete una patina lucida e trasparente, con un leggerissimo sapore di caramello, che bilancerà un poco l’acidità della mela.

Assemblaggio delle parti - fase finale!
Accendete il forno a 180°C.
Con un tagliapasta tondo icavate dallo strato di risotto 12 dischi grandi quanto le fette di mela.
Su una teglia ricoperta con carta da forno disponete 4 dischi di riso, sovrapponetevi una fetta di mela con al centro il formaggio.
Coprite con un altro disco di riso, poi di nuovo mela e formaggio e, per finire, riso.
Fate cuocere in forno per 10 minuti.
Sfornate e disponete una torre per piatto, completando con la calotta di mela e un ciuffetto di rosmarino.
Aggiungete qualche quenelle di pesto bianco per dare il tocco finale.

martedì, novembre 06, 2007

Blog di ferro!

Sul blog kelablu domani avrà inizio la sfida tra noi foodblogger.
Si comincerà con adrenalina e...la sottoscritta!
tema: aridatece il risotto!
ingredienti da usare: un frutta fresca, una frutta secca e un formaggio a piacere.
giudice: nientepopodimenoche DAVIDE OLDANI!
AIUTOOOOOOO!!!!
Sono felicissima della sfidante che mi è toccata in sorte perchè la stimo molto (ormai mi sembra anche di conoscerla un po'...vero adre?) e perchè ci siamo segretamente sostenute in questi giorni. Senza barare, però! Non vi preoccupate!
Insomma, io mi sono divertita un sacco! Ho fatto 2 prove: la prima ricetta non mi soddisfaceva, la seconda è invece quella che ho spedito...vedremo!
In realtà l'unica cosa che mi mette soggezione è IL GIUDIZIO DELLO CHEF!

...Ma tanto domani devo partire per lavoro! Già, non potrò seguire la diretta della gara, non potrò vedere la foto e la ricetta di adrenalina fino a venerdì, credo...
Quindi se vi chiederete dove sarò finita, questa è la risposta.
Adre, in bocca al lupo!
Ciao a tutti!!

lunedì, novembre 05, 2007

Chic & Sweet

Ieri ho fatto un giro alla rinascente con ben 2 obiettivi:
1. fare un giro (è già la seconda volta in una settimana) al nuovo food market del 7° piano...
2. comprare questi fichissimi stampini per biscotti che ho visto su elle!
Io ho un debole per gli stampini da biscotto, anzi sono quasi un feticcio...più sono strani meglio è! Il fondo l'ho toccato quando sono andata in brodo di giuggiole per un set di formine per biscotto-da-bicchiere (bellissimi, stampano biscotti da mettere sul bordo del bicchiere, come fossero fette di limone...). Per fortuna anna era con me e ha ragionevolmente placato il mio impulso all'acquisto ("basta che gli fai tu il taglietto, no?")
Ma questi stampini sono tutt'un'altra cosa... Non li ho ancora testati e già gli ho fatto un servizio fotografico...
Tra l'altro fanno parte di una linea creata apposta per le femminnuccie infiocchettatrici (e chi ha orecchie...) dalla Ballarini in occasione della settimana della moda. Io ho scoperto queste meraviglie solo ora, ma sono in perfetto tempismo per la letterina a babbo natale!

sabato, ottobre 27, 2007

Macaron in Milan!

Per ora vi rimando solo al posto in cui l'ho comprato...

AGGIORNAMENTO POST: 2 novembre 2007

Contrariamente a quanto alcuni di voi hanno pensato, questo golosissimo bicchierino proviene dritto dritto, così com'è, dalla pasticceria Massimo di Milano, a due passi da casa mia.
La loro vetrina è probabilmente una delle poche davanti alla quale, invece di compiere l'involontario gesto femminile di controllare il mio riflesso, non resisto alla tentazione di lasciare i miei occhi liberi di fissare le prelibatezze che le varie mensoline infiocchettate a dovere propongono. In genere ho notato dolci ben strutturati che fin dalla semplice ed elegante decorazione permetteno di pregustare il sapore. Il loro cavallo di battaglia è una eccellente crostata al limone. Direte voi: embè? assaggiatela...poi mi direte!
Tornando invece a questo benedetto macaron, proprio nel bel mezzo di una delle mie occhiate alla vetrina, una sera sono riuscita a scorgere una fila di questi dolcetti francesi intorno ad una piccola torta graziosa, il cui aspetto suggeriva "caffè e cioccolato".
Entro e mostro la faccia più tosta che mi riesce e chiedo se per caso i macarons li fanno nel loro laboratorio e se è possibile avere a rigurdo qulache ripetizione. Gentilmente (e ovviamente!) la signora mi fa intuire che la cosa non s'ha da fare e che la maggior parte dei macarons che utilizzano arriva dalla francia. Loro li preparano solo nel caso di richieste particolari, nel caso qulache cliente faccia richiesta di colori diversi da quelli che hanno in fornitura.
Mh.
Per compesare la piccola delusione, la mia golosità ha ben pensato di non lasciarsi sfuggire almeno un piccolo assaggio...la torta mia pareva troppo, così ho scelto questo bicchierino che presumibilmente deriva dagli avanzi della farcitura della torta che già mi aveva sedotto. Oltre alla crema (strato giallo) cèera in effetti sia il caffè (in alto), che il cioccolato (in basso), più qulache pallina croccante qua e là. davvero gradevole!

Ovvio che ora il macaron è diventato ufficialmente la mia prima ossessione. PRIMA O POI CI RIUSCIRO'!

domenica, ottobre 21, 2007

Bimbi al lavoro!

Ieri ho trascorso di nuovo il pomeriggio insieme ai bimbi con il corso per baby maitre patissier ed è stato stupendo! Io mi diverto un mondo, e quasi mi commuovo a osservare il lavoro di tutte quelle manine intente ad esprimere una creatività che ancora si sta formando, ma che è desiderosa di uscire allo scoperto e provare, provare, provare!
La foto che vedete risale alla prima giornata che abbiamo trascorso insieme. Qui le altre immagini.
(La fotografa è la mia amica Monica... ieri non c'era e io mi sono arrangiata con qualche scatto...più tardi sistemo le mie fotine modeste e le posto...)

venerdì, ottobre 19, 2007

Biscotti in bianco

Biscotti senza uova al burro salato
Questa ricetta è uno dei miei classici più "antichi"... proviene da un libro di cucina illustrato che uso da quando avevo più o meno 10 anni. E' una frolla molto facile, che viene sempre friabile e con un sapore delicato, molto "lattoso", direi! Non prevede l'uso di uova, praticamente è un panetto di burro impastato con zucchero, farina e qualche goccia di latte! Una goduria, insomma!
Questa volta ho provato a usare il burro leggermente salato che ho trovato in vendita al pam, così, giusto per fare una piccola variazione sul tema e per testare un nuovo prodotto. I biscotti erano buoni anche in questa versione, solo che il burro, assaggiando l'impasto crudo, non mi ha particolarmente entusiasmato...dovrò fare un giro al Comptoire de france e decidermi a comprare un panetto di quelli seri!
Per 40-50 biscottini:
  • 175 g di farina
  • 100 g di burro salato a pezzetti
  • 50 g di zucchero
Impasta per bene gli ingredienti fino a quando non ottieni un composto omogeneo. Forma una palla e lasciala riposare in frigo per mezz'ora. Accendi il forno a 180°C.
Stendi la pasta con il mattarello dandole lo spessore di circa mezzo centimetro (a occhio eh!), fai le formine che preferisci e disponile sulla teglia (sempre imburrata o incartata!). Se ti è possibile metti la teglia in freezer per un paio di minuti. In questo modo i biscottini manterranno la loro forma durante la cottura.
Fai cuocere per circa 15 minuti o fino a quando non diventano lggermente dorati in superficie. Mi raccomando: prima di staccarli dalla teglia assicuratevi che si siano completamente raffreddati!
Se volete ricoprirli di zucchero come ho fatto io, vi basterà spennellarli con un po' d'albume leggermente sbattuto e fargli fare un tuffo in una ciotolina in cui avrete versato un pochino diu zucchero. Lasciate seccare l'albume per farli incroccantire e poi mordicchiateli in libertà!
Il bicchiere di latte che vedete nella foto è un piccolo suggerimento...