sabato, gennaio 03, 2009

Croque madame

Il frigorifero è ancora traboccante di pientanze succulente, già cotte nei giorni di festa o inscatolate che siano, ed invinta a cicli continui di mangiate e degustazioni...vabbè, ogni scusa è buona, ma non si potrà lasciare tutto sto bendiddio illeso fino alla scadenza ...no?
La cena di ieri sera ha permesso di dar fondo ai resti di:

  • prosciutto cotto
  • chevre
  • fontina
  • uova
  • spinaci freschi apena scottati dalla mia nonna
  • pane in cassetta
La preparazione è stata puttosto semplice.
Innanzitutto si dovrebbe imburrare la fetta di pane prima di tostarla...io ho evitato, ma è stata una scelta personale, NON legata al gusto (in verità la ricetta e il palato lo richiederebbero), quanto piuttosto alla coscienza...
Poi basta aggiungere il prosciutto, il formaggio e infornare nuovamene il tutto. Il risultato di queste due operazione è la "croque monsieur", che si trasforma in una croque madame se gli si aggiunge un uovo. C'è chi cuoce l'uovo al tegamino a parte e lo sovrappone allo strato di formaggi sciolti, e chi invece fa cuocere l'uovo in forno per qualche minuto direttamete sopra la croque. Io sono tra questi ultimi...perchè sporcare un altro tegame?

venerdì, dicembre 26, 2008

Auguri!

Questa è la tavola che ho preparato per il pranzo di ieri. Questa quella dell'anno scorso.
Auguri a tutti e a presto!

mercoledì, dicembre 17, 2008

Giovedì 18 dicembre, raitre

ore 15:30!

sabato, dicembre 06, 2008

Un'idea da Martha Stewart

Navigando in uno dei miei siti preferiti ho trovato questa semplice idea per la tavola di natale. Da questa pagina è possibile scaricare il template. Se fate scorrere poi le foto della gallery trovate tante altre simpatiche ispirazioni. Enjoy!

giovedì, novembre 27, 2008

Pastéis de nata


Carissimi amici!
Lo so, è circa un anno che qui tutto tace... ma io ci sono ancora e nonostante il lavoro mi porti lontano dalla mia adorata cucina di casa, non ho intenzine di mollare! Per questo non ho mai chiuso nulla, anzi ho sempre lasciato aperta la possibilità di tornare prima o poi, solo pensavo sempre più prima che poi...sed tempus fugit!

Il dolce che vedete nella foto è una specialità portoghese, ottima per allietare le (fredde) ore pomeridiane, magari accompagnato con una tazza di caffè. La ricetta questa volta la troverete su questo blog, neonato spazio virtuale gestito a più mani con alcuni grandi amici. Fateci un giro! Io sono la 'vox culinaria' se vi fidate...

sabato, dicembre 29, 2007

Bimbi siete pronti?...













guardate qui...

Dolce inverno


IMG_3452bis, inserito originariamente da *delizia*.

Ed ecco il mio dolce di Natale! La ricetta è ancora una volta sua, ormai per me è una garanzia! Suggerisco di consumare il dolce a fette sottili, soprattutto in questi giorni...sappiate che l'ingrediente principale è...il burro!

  • 120 g di cioccolato bianco
  • 250 ml di panna liquida
  • 110 g di burro
  • 175 g di zucchero
  • 3 uova
  • 225 g di farina
  • 2 cucchiaini di lievito


ripieno e copertura

  • 1 vasetto di lemon curd
  • 750 g di zucchero a velo
  • 300 g di burro


Fate scaldare il forno a 180°C e imburrate 2 stampi tondi da 23 cm di diametro(e avevo gli stampi da 26 e mi è venuta solo un po' più bassa del previsto...).
Fate scaldare la panna e versatela sul cioccolato ridotto in scaglie mescolando bene.
Sbattete il burro e lo zucchero per qualche minuto poi aggiungete un uovo alla volta, continuando a mescolare.
Alternate nel composto il cioccolato e la farina setacciata con il lievito.
Versate neio 2 stampi e infornate per 20-25 minuti.

Una volta freddi, tagliate a metà i 2 dischi in modo da avere 4 strati.
preparate la crema al burro sbattendo il burro con lo zucchero a velo e spalmate un terzo della crema sul primo strato. Distribuite sopra al burro un velo di crema al limone, sovrapponete il secondo strato , ripetete l'operazione. idem per il terzo strato.
Coprite con l'ultimo disco e stendete l'ultima parte di lemon curd, poi coprite tutto con la crema al burro, increspandola con i rebbi di una forchetta.

per gli alberelli: vi basterà disegnarli con il cioccolato fuso su un foglio di carta da forno e lasdciarli raffreddare in frigo!

mercoledì, dicembre 26, 2007

Auguri a tutti!

A presto... con qualche ricetta!

martedì, dicembre 18, 2007

Heylà!

Salve a tutti!
vi ringrazio per i vostri numerosi commenti qui sotto, perdonate il mio silenzio! Mi trovo in condizioni del tutto nuove...nuovi ritmi...niente internet...ma sto bene!
Ho lasciato in sospeso la mia produttività culinaria sul blog come nella vita, ma per fortuna il natale è alle porte e avrà modo di sfogarmi!
Comincio subito con la cena di stasera:
Spaghetti e polpette...vi ricorda qualcosa?

ingredienti:
polpette della nonna (I'm sorry, la sua ricetta è segreta! sappiate che ci mette carni bianche lessate e e salumi...divine!)
passata di pomodoro
un bicchiere di vino
un cucchiaio di burro
alloro
spaghetti
Bè sì, sono piuttosto elementari: fate scaldare il burro con l'alloro, fatevi rosolare le polpette legermente infarinate, sfumate con il vino. Aggiungete la salsa, completate la cottura e il gioco è fatto!
Certo che su una bella tovaglia a quadri binachi e rossi fanno la loro bella figura!

A prestissimo...spero!

martedì, novembre 13, 2007

Macarons - parte I

Ce l'ho fattaaaa!!!!!!!
Mi sono venuti! Mi sono venuti! Mi sono venutiiiiiii!!!!!!!!
Innanzitutto devo ringraziare la mia miglior...ehm, nemica Adrenalina, che durante una delle noster chiaccherate elettroniche durante la nostra sfida mi ha passato la ricetta. In francese prima, in italiano macaronico (suvvia, concedetemi la battutaccia...) tradotto con bebelfish poi.
Adre, sei stata eccezionale!

Ora, siccome mi sono divertita un sacco con la traduzione farlocca faccio un bel copi&incolla. laddove è necessario un chiarimento interverrò con un colore diverso... buona lettura!

Li occorrono per una quarantina di piccoli maccheroni (!) (circa)
  • 2 vuoti , cioè bianchi di uova (70-80 gr.)
  • 150 grammo di zucchero gela, cioè a velo
  • 100 gr. di polvere di mandorle
  • Un cucchiaio a minestra di zucchero in polvere, cioè normale...
  • Alcune gocce di succo di limone
  • 6 gocce di colorante alimentare (facoltativo) ecco, questo è un punto debole della ricetta... i miei avrei voluto farli rosa. ci ho messo ben 18 gocce di colorante, ma il risulktato ancora non mi soddisfa...
Con un filtro, cioè un setaccio fine, filtrate i 100 gr. di polvere di mandorle in un'insalatiera (bè, dai, una ciotolona...), gettate i piccoli pezzi di mandorle o di pelle di mandorle che restano in fondo al filtro. Potete utilizzare spolverizza di mandorla bianca (senza la pelle) o "grigia" (con la pelle), Ë una questione del gusto e d'aspetto del maccherone. A mio parere, la spolverizza di mandorle "grigia" a pi˘ gusto, ma non rende molto bene con maccheroni di colore chiaro (natura, verde, gialla, rosa, ecc....). Questo capolavoro di frase la lascio così com'è, che tanto si capisce... C'è da dire che in italia non si trova tutta sta varietà di farine di mandorle, no?

Nella stessa insalatiera (aridaje!) , filtrate i 150 gr. di zucchero gela, che abbiamo chiarito essere zucchero a velo. Questi tamisages (=passaggi?) (e quello che segue) hanno lo scopo di ottenere un miscuglio di polvere fine di mandorle e di zucchero gela, senza piccoli pezzi agglomerati.

Mescolate in seguito mandorle e zucchero ghiaccio (ma non lo chiamava "gela"???) con una forchetta, per evitare di rifare piccoli pezzi agglomerati.

Mettere i 2 vuoti (sì, i bianchi) di uova, alcune gocce di succo di limone, e le 6 (18 o più...) gocce di colorante in un'insalatiera. Il succo di limone è là, con la sua acidità, per impedire ai vuoti di uova "di granulare" (fare piccoli grani), cosa che può arrivare soprattutto con vuoti molto freschi. Chiaro, no?

Frustate (che violenza! credo volesse dire "frullate"...) ad alta velocit‡.

A metà strada, quando i vuoti hanno questa (quale? forse sarebe meglio dire "già una certa") struttura, aggiungete il cucchiaio di zucchero in polvere, e continuate a frustare fino a che i vuoti (infine... i vuoti colorati) siano abbastanza fermi come sulla fotografia di destra. (cfr link sulla parola "francese" nel mio cappello a questo post)

Filtrate (Io mi sono stufata di setacciare, quindi ho semplicemente versato) sui vuoti montati il miscuglio zucchera ghiaccio e polvere di mandorle

Inclinate un po'l'insalatiera, e, con Maryse o un spatule (Maryse Ë meglio molto), mescolate delicatamente l'insieme, girando piuttosto dall'alto in basso che classicamente (nel senso degli aghi di una mostrare). Visto che si capisce (a parte forse il senso degli aghi di un mostrare...)non aggiungo altro...

» il primo punto delicato: non occorre male lavorare la pasta, lo scopo non Ë di ottenere un miscuglio leggero (come per una schiuma ad esempio), ma qualcosa un po'di coulant e luminosit‡. Bè ,si capisce. l'impasto deve essere fluido e lucido, piuttosto che spumoso.

Con una tasca a busta, ovvero una sac-a-poche (in caso contrario al cucchiaio a caffè ma è molto più difficile), su uno strato di silicone, o di carta cottura, formate piccoli mucchi di miscuglio quasi grandi come una parte di 2? (????? mi sono regolata a occhio, che ci devo fare?). Lasciate un intervallo ragionevole (anche qui, vi converra fare affidamento alla vostra intelligenza!) tra ogni mucchio, poichè hanno tendenza a dispiegarsi un po'.

Dattilografate (traduzione affascinante... credo però voglia dire "sbattete") in seguito un po', la targa, cioè la teglia pianamente (= piano+delicatamente) sul piano di lavoro per dispiegare i mucchi, e renderli ben lisci (eliminare la piccola punta dovuta al dressage alla tasca a busta). Vedete sulle fotografie "di" e "dopo" avere dattilografato la targa. Non fa una grinza...

Lasciate a temperatura ambiente durante (per) 30 minuti ad un'ora, "fare cro˚ter" i mucchi.
il secondo punto delicato: questo tempo di "cro˚tage" Ë importante per ottenere maccheroni che siano convessi, e che non scoppiano alla cottura. Fidatevi, è davvero un passagio importante, nonostante il termine sia intraducibile...

In seguito preriscaldate il forno a 160°C, quindi caricate per 12 minuti di cottura. Tornate (girate) la targa a metà-cottura. Lasciate completamente raffreddarsi prima di decollare (hi hi! scollare, staccare, disincollare, forse...ma decollare direi proprio di no!) i maccheroni, che porrete su una griglia in attesa.
il 3° punto delicato: Non occorre soprattutto troppo cucinare i maccheroni che devono restare moelleux. Sorvegliate il colore, se li avete colorati, devono restare in questo colore e soprattutto non brunire.

Disporte i maccheroni appairant, cioè mettendo insieme "su" ed un "fondo" che siano quasi dello stesso diametro. In seguito porte "su" e "fondo" uno a quotato dell'altro. What???

Osservazioni: Questo reddito (ricetta...) può declinarsi all'infini con una guarnizione, e/o un colore, diverso ogni volta. Per i frutti ad esempio, seguendo il principio del reddito potete provare: albicocche, limone verde, ribes nero (hmmm!), fragole, ecc.... su questa pagina troverete alcune idee. Penso comunque che i maccheroni siano realmente migliori quando la loro guarnizione è poco acidula, al gusto di frutta, cosa che contrasta sinceramente con il loro gusto naturalmente molto zuccherato. Se incontrate problemi, ecco alcuni errori che fanno tutti i principianti (ed io il primo).

* Non filtrare mandorle e zucchero ghiaccio = maccheroni con bolle, "palle" di mandorle o di zucchero.
* Non bene non mescolare vuoti d'uovo e polveri fino "un po'al coulant e luminosità" = maccheroni irregolari, dolci alle mandorle piuttosto che maccherone
* Non attendere i 30 minuti di "cro˚tage" = maccheroni screpolati, non abbastanza gonfiati, non abbastanza convessi
* Non fare cucinare abbastanza = maccheroni morbidi, impossibile o quasi decollare della targa
* Troppo fare cucinare = maccheroni secchi
* Provare a decollare i maccheroni dello strato prima che siano completamente raffreddati = i maccheroni si rompono, si scompongono o si tagliano in due

Io poi li ho farciti con una ganache di cioccolato bianco (100 g di cioccolato bianco in scaglie su cui ho versato 100 ml di panna, fatta scaldare con qualche rosellina secca. mescolare, far raffreddare e montare con una frusta), e con con la stessa ganache mescolata con qualche cucchiaio di confettura di lamponi. Una sorta di piccolo e ancora timidissimo Isphan...

(as)saggio di eleganza

Eccoli qui i primi biscotti con le mie nuove formine!
Devo dire che non sono così soddisfatta del risultato... la scarpetta era trooooppo dolce con tutta quella glassa, stucchevole direi! mi sa che la prossima volta userò solo cioccolato bianco e nero, oppure la pasta di mandorle colorata.
Però i miei stampini mi piacciono un sacco!!!

giovedì, novembre 08, 2007

La ricetta in gara

Risotto al profumo di erbe con mela verde, formaggio di capra e pesto bianco di pinoli
...ovvero la mia ricetta per iron blog!
Per 4 persone:
il risotto:
370 g di riso carnaroli
1 l di brodo di verdure
mezza cipolla dorata
1 bicchiere di vino bianco secco
40 g di burro
4 cucchiai di parmigiano grattuggiato
3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
3 ciuffetti di rosmarino
3 ciuffetti di timo
sale & pepe

Preparate il soffritto in una casseruola bassa (o in una risottiera in rame...) con olio e cipolla, levare la cipolla dalla casseruola, lasciando solo l’olio sul fondo.
Fate tostare il riso per 2 minuti nell’olio del soffritto, sfumate con il vino e laciate evaporare.
Continuate la cottura con il brodo, aggiungendo un mestolo alla volta e mescolando di tanto in tanto...che tanto non è polenta! (come dice sempre mia nonna...). In tutto ci vorrano 12-13 minuti.
Spegnete il fuoco e procedete per la mantecatura: aggiungete burro, parmigiano, erbe tritate e - voi che potete...in casa mia ci sono impedimenti a riguardo...- la cipolla del soffritto. Regolate di sale e pepe.
Rivestite la placca da forno con carta oleata e versatevi il risotto, stendendolo delicatamente in uno strato uniforme dello spessore di circa 1 centimetro. Tenete coperto con della carta oleata e lasciatelo raffreddare.

Il pesto bianco:
60 g di pinoli
3 cucchiai di parmigiano grattuggiato
3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino scarso di olio all’aglio

Pestate i pinoli ed unite il resto degli ingredienti.
L’olio all’aglio altro non è che olio in cui vive da qualche giorno qualche spicchio d’aglio...

Le mele e il formaggio:
4 mele granny smith
zucchero
Affettate il formaggio in rondelle spesse circa 1 centimetro.
Lavatele le mele, asciugatele, tagliate la calotta superiore e lasciatela da parte.
Affettate le mele nel senso della larghezza in fette spesse 1 centimetro circa.
In tutto vi serviranno 8 fette, con la polpa di mela avanzata potrete fare una macedonia oppure un’ottima torta!
Con un tagliabiscotti tondo (deve essere dello stesso diametro delle fette di formaggio) tagliate ogni fetta al centro.
Cospargete ogni fetta con lo zucchero e bruciacchiatela con il cannello. Avrete una patina lucida e trasparente, con un leggerissimo sapore di caramello, che bilancerà un poco l’acidità della mela.

Assemblaggio delle parti - fase finale!
Accendete il forno a 180°C.
Con un tagliapasta tondo icavate dallo strato di risotto 12 dischi grandi quanto le fette di mela.
Su una teglia ricoperta con carta da forno disponete 4 dischi di riso, sovrapponetevi una fetta di mela con al centro il formaggio.
Coprite con un altro disco di riso, poi di nuovo mela e formaggio e, per finire, riso.
Fate cuocere in forno per 10 minuti.
Sfornate e disponete una torre per piatto, completando con la calotta di mela e un ciuffetto di rosmarino.
Aggiungete qualche quenelle di pesto bianco per dare il tocco finale.