lunedì, agosto 20, 2007

Eccomi!

Pubblicato da apprendistacuoca alle 21:47 6 commenti
Sono sparita silenziosamente per qualche settimana e ora sparirò di nuovo per continuare le mie vacanze...ovviamente userò l'incantesimo di smaterializzazione che ho imparato nella scuola di magia e stregoneria più famosa del mondo...Hogwarts, naturalmente!
A tale proposito lascio un regalino a tutti voi nel post qui sotto. Trovo divertente alternarlo alla settimana enigmistica di tanto in tanto...peccato non poter disporre di una connessione internet sotto l'ombrellone!
Un bacione a tutti, ci si rivedrà presto!


PS: avrete capito che pure io sono finita nel tunnel della saga "letteraria" e cinematografica del maghetto... sono pure andata a leggere le ultime pagine dell'ultimo libro delle serie da poco uscito in lingua originale...

Pozioni deliziose...

Pubblicato da apprendistacuoca alle 21:42 3 commenti

sabato, luglio 28, 2007

Le etichette di Martha

Pubblicato da apprendistacuoca alle 11:36 15 commenti
Martha è ovviamente questa Martha e le sue ertichette potete scaricarle da qui. Io le ho già stampate e me le tengo pronte per il mese di agosto... Sì, ok, sono specifiche per la frutta del mese di giugno, ma qualcosa si trova ancora...e poi a giugno il tempo proprio non c'era!! Magari le uso per produrre qualche confettura composta, così non è proprio proprio indispensabile che il sapore del frutto sia bello pieno...
Bè al massimo sono sepre buone per essere usate l'anno prossimo, oppure modificate con photoshop, oppure usate per confetture con altra frutta e chissenefrega!
E ora ditemi...per quanti secondi avete pensato che la foto potesse essere mia?

giovedì, luglio 26, 2007

Nord+Sud

Pubblicato da apprendistacuoca alle 14:32 13 commenti

Oggi (ieri, l'altroieri, l'altroaltroieri) la voglia di cucinare per il pranzo scarseggiava parecchio, ma la mia golosità non aveva alcuna intenzione di fare passi indietro, così ho cercato una soluzione che potesse soddisfare tutti i miei bisogni.
Il risultato lo vedete nella foto. Non richiede molto tempo, l'unica cosa è che bisogna accendere il forno per un pochino di tempo...la mia fortuna è quella di avere un fornetto piccolissimo che si scalda in 5 minuti, per cui la temperatura della mia cucina rimane vivibile (ammesso che il clima di milano di questi ultimi tempi possa dirsi tale..)

Caprese alla altoatesina (!)

  • 150 g di mozzarella di bufala o fior di latte
  • 2 o 3 pomodori ramati
  • 6 fette di speck
  • foglioline di basilico
Affettate la mozzarella e i pomodori e lasciate per qualche minuto le fette sopra qualche foglio di carta da cucina in modo che lascino giù un po' d'acqua.
Sovrapponete la mozzarella e i pomodori come nella foto, poi avvolgeteli nella fetta di speck e metteli in forno per 5-10 minuti a 180°C. A me piace che lo speck non sia troppo secco, giusto le parti grasse e la mozzarella un pochino sciolte..
Io ho messo il basilico fresco alla fine perchè mi piace mangiare le foglie crude, volendo si poterbbe mettere qualche foglia ttra la mozzarella e i pomodori...

mercoledì, luglio 18, 2007

Meme 4x4

Pubblicato da apprendistacuoca alle 22:32 17 commenti
Rispondo all'invito di Gaia e Giovanna e rigiro a chiunque abbia voglia!

4 dei miei cibi preferiti
1. Cioccolato fondente
2. Il Risotto (Milàn l'è un gran Milàn...)
3. La creme brulee (dove cavolo vanno gli accenti???) con lo strato di caramello bello spesso e croccante
4. Il gelato. L'ho scelto perchè in questi giorni non mangerei altro. Fossimo in gennaio probabilmente avrei detto LASAGNE ma anche PIZZA.

4 cibi che non mangerei mai e poi mai
1. Innanzitutto mai dire mai! In cucina questo detto vale ancora di più!
...Comunque non so se avrò mai il coraggio di assaggiare le lumache...
2. Una cosa però l'ho trovata: l'anice non mi piace. Se qualche cibo lo contiene io non lo riesco nemmeno ad annusare!
3. Ci sarebbe poi una salsina a base di formiche o uova di formiche di cui parlava oggi il TG2...Bleah!!!
4. Gli Hamburgher di Mc Donald con dentro formaggio e/o cipolle! Di questo son sicura!

4 cose che faccio quando navigo su internet
1. Controlla la posta
2. Rispondo alla posta (quando c'è!) oppure scrivo io!
3. Guardo i blog e i siti che mi interessano.
4. Scrivo qui.

4 impieghi che ho svolto nella vita
1. Cameriera.
2. Baby-sitter.
3. Commessa multifunzione in questo negozio.
4. La stagista in cucina...

4 film che potrei rivedere almeno altre 4 volte
1. Shrek 1 e 2 (e molto probabilmente anche il 3!)
2. Colazione da Tiffany (così sarebbero 1004 le volte in cui l'ho visto!)...e Sabrina! in effetti li considero un unico film perchè li vedo quasi sempre uno di seguito all'altro...sì, c'ho un pò la fissa...
3. Deja-vù. L'ho già visto 2 volte ma non mi tornano certi dettagli della storia...
4. Un cow-boy con il velo da sposa. Conosco a memoria il film intero e so dire le battute dei personaggi con i tempi giusti coprendo perfettamente il doppiaggio! Sì, ne vado fiera...

4 trasmissioni o serial TV che guardo
1. Distretto di polizia.
2. Una mamma per amica (ma quando cavolo lo rifaranno?)
3. I pacchiiii!!! Mi piace Insinna...
4. Evvabbene...LA CLERICI!

4 posti in cui vorrei essere in questo momento
1. In vacanza con i miei amici
2. Sardegna
3. New York
4. Da qualche parte in Provenza

Sole di mezza estate

Pubblicato da apprendistacuoca alle 10:12 11 commenti
Lo scorso week-end ho passato una piacevolissima giornata di sole in compagnia della mia famiglia al completo (sorella di mezzo esclusa, a dire il vero) nella casa con vista sul lago dove la nonna trascorre le sue vacanze. La mia sorellina era in compagnia di un'amica, così ci siamo divertite a preparare pop corn e patatatine fritte come quelle del sacchetto (vale a dire sottili sottili e croccanti) per una allegra cena estiva sul terrazzo!
Direi che mettere la ricetta dedi pop corn è piuttosto inutile...però quella delle patatine vi potrebbe servire!

patatine croccanti
Pelate una quantità ragionevole di patate (io ne ho calcolata una di medie dimensioni a testa) e tagliatele a fette spesse circa un cm per il lungo, poi con una mandolina o un affettaverdure o un coltello affilato ricavate da ogni fetta tante striscoline sottile. Per evidare che la patata ossidi tenetela in una ciotola di acqua fredda sia dopo averla pelata sia dopo aver fatto le fettine.
Se le volete proprio uguali a quelle del sacchetto potete usare delle patate piccole e tagliarle semplicemente a fettine molto sottili.
Stendete un canovaccio pulito sul tavolo e stendete tulle le patate che avrete scolato dall acqua. Coprite con un altro canovaccio e lasciate asciugare per qulache minuto.
Nel frattempo riempite a metà una capiente casseruola con olio di arachidi e fatrelo scaldare sul fuoco. Per capire se l'olio è pronto per la frittura immergete una fettina di patata: se viene subito a galla facendo delle bollicine aggiungete altre fettine aiutandovi con una schiumarola. Fate attenzione a mettere poche patate alla volta, altrimenti le bolle dell'olio saliranno oltre il bordo della pentola. Se vi accorgete che sta avvenendo esattamente così infilate la schiumarola nell'olio e recuperate qualche patatina dalla pentola, in questo modo l'olio scenderà di nuovo e voi poterte con tutta la calma continuare la cottura.
Una volta fritte lasciatele scolare eraffreddare in un recipiente bello largo rivestito con la carta assorbente.
Se non avete intenzione di consumarle immediatamente lasciatelle raffreddare poi conservatele in un recipiente a chiusura ermetica.
Salatele solo poco prima di mangiarle, altrimenti perderanno la loro croccantezza, oppure non salatele affatto che tanto sono buone anche così!

giovedì, luglio 05, 2007

Fico!

Pubblicato da apprendistacuoca alle 23:20 17 commenti
fichi bresaola grane e rucola
Anch'io mi accodo a quella sfilza di foodbloggerS che di recente hanno postato la loro ricetta a base del suddetto ingrediente. La mia in realtà è molto semplice, poichè si tratta di una catena di accostamenti classici:
  • 3 fichi
  • 2 etti di bresaola
  • un mazzetto di rucola
  • scaglie di grana
  • olio extravergine d'oliva
  • aceto balsamico
Basta disporre sul piatto l'affettato e di seguito gli altri ingredienti (fichi in bella mostra!) condendo a piacere.
Quello che nel mio caso ha fatto la differenza era l'ottima bresaola della valtellina (e in effettti mi ci trovavo a duem passi di distanza) e i fichi appena colti, regalo del signor Alfredo!
NB: Con questo post inauguro la nuova etichetta "cose semplici" che ho creato su richiesta della mia amica Dida.

Il titolo del post in realtà è - l'avrete notato - un'esclamazione ambivalente...non è un caso! In effetti è stata la mia reazione quando ho saputo che avrei potuto cominciare lo stage in questo posto. Ho iniziato lunedì, e questo spiega il motivo della macata pubblicazione degli ultimi e - temo - dei prossimi giorni...

giovedì, giugno 28, 2007

Piccolo morso ipercalorico

Pubblicato da apprendistacuoca alle 15:31 28 commenti
pasticcino con ganache fondente e lamponi
Ho approfittato di questo piacevole abbassamento di temperatura per fare nuovi esperimenti con il mio ingrediente preferito: IL CIOCCOLATOOOOO!!!
La scusa ufficiale è che dovevo preparare dei dolci che la mia mamma voleva regalare...ceeeerto! Ma nessuno poi va a guardare che fine fanno i ritaglini e i rimasugli delle creme in fondo alle pentole...
Sono piuttosto soddisfatta di questa prova perchè ho ottenuto un risultato dignitoso lavorando solo un paio d'ore e con una spesa bassa, considerando inoltre che ho prodotto un centinaio di pezzi utilizzando dosi piuttosto contenute!
Il dolcetto è composto in questo modo: base di pan di spagna al cacao, confettura di lamponi, ganache al cioccolato fondente e lampone fresco. Ecco la ricetta:

pan di spagna
è il mio solito impasto, ho solo sostituito parte della farina con del cacao amaro e ho calcolato le dosi per uno stampo da 26 cm di diametro, vale a dire:
  • 172 g di zucchero
  • 3 uova
  • 3 cucchiai d'acqua tiepida
  • 80 g di farina 00
  • 25 g di cacao amaro
  • 1/2 cucchiaino (magari qualcosina in più...per essere precisi dovrebbe essere 3/4) di lievito in polvere
per il procedimento leggete qui.
Ora vi serviranno:
  • 1 vasetto di confettura di lamponi
  • 3 cestini di lamponi
  • 400 g di cioccolato fondente
  • 2oo ml di panna fresca
Una volta che il pan di spagna si è raffreddato tagliatelo in 3 strati e disponete ogni strato sopra una superficie piana (tipo un piatto piano o un vassoio) che poi possiate spostare facilmente in frigorifero.
Spalmate su ogni strato di pan di spagna due cucchiai di confettura al lampone.
In un pentolino fate scaldare la panna senza farla bollire.
Riducete il cioccolato in tanti piccoli pezzetti e mettetelo in una marmitta, poi versatevi sopra la panna calda mescolando energicamente con una frusta fino a quando non ottenete una crema liscia e lucida. Lasciatela raffreddare per qualche minuto poi riprendete a sbatterla con la frusta, in modo da gonfiarla un pochino.
Distribuitre la ganache sulle 3 basi livellando la superficie con una spatola, poi mettete le 3 "torte" in frigorifero per 20 minuti, o fino a quando la ganache non si è solidificata.
A questo punto potrete usare il vostro tagliabiscotti preferito per ricavare dalle 3 basi tanti bei pasticcini cioccolatosi, e poi completarli con il lampone fesco.

PS: il pasticcino nella foto è uno di quelli con la base di pan di spagna un po' troppo alta, alcuni sono venuti meglio, con lo strato di ganache un tantino più spesso...è che questo era lo scatto migliore...

mercoledì, giugno 27, 2007

Una crostata fresca

Pubblicato da apprendistacuoca alle 11:18 6 commenti
crostata con pesche sciroppate panna cotta e amaretti
Perdonate la foto orribile, è stata scattata di fretta e neppure con qualche ritocco digitale riesce a soddisfarmi...
Si tratta della torta che ho preparato per festeggiare gli 80 anni della mia nonna e che ho riproposto e "alleggerito" per la laurea (con lode!!!) della mia amica Ceci e della Gemma.


per la base di pasta frolla (Allan Bay, come sempre)
  • 200 g di farina
  • 90 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo (conservate l'albume)
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di limone
Mescolate la farina, lo zucchero e il limone, aggiungete il burro a temperatura ambiente e tagliato a pezzetti intridendo bene con una forchetta.
Unite l'uovo, il tuorlo e un pizzico di sale impastando velocemente con l'aiuto di un cucchiaio.
Formate una palla e lasciate riposare in frigo per un'oretta (se non c'è questo caldo può bastare anche mezz'ora).
Accendete il forno a 180°C e stendete l'impasto sulla teglia precedentemente imburrata. Rivestite la base di frolla con un foglio di carta da forno e bucherellate tutta la superficie e i bordi con una forchetta.
Riempite la torta con fagioli secchi o riso (o con le palline d'alluminio o di ceramica...) e cuocere in forno per 20 minuti.
Sfornate, aspettate qualche minuto e levate il foglio con il peso.
Sbattete l'albume avanzato e spennelatelo sulla frolla, in modo che una volta raffreddata risulterà meno permeabile e riuscirà ad opporre un pochino di resistenza all'inondazione della panna...


per le pesche sciroppate
  • 5 pesche gialle non troppo mature
  • 5 o 6 cucchiai di zucchero
  • cannella
Lavate le pesche e dividetele a metà le pesche senza levare il nocciolo.
Mettete lo zucchero sul fondo di una padella dai bordi piuttosto alti o in una casserula e disponetevi le pesche con la parte tagliata rivolta verso il basso, coprite con acqua, spolverate di cannella e lasciate cuocere a fuoco basso.
Non so dire esattamente il tempo di cottura perchè io ho fatto più torte contemporaneamente, perciò ho usato molte più pesche. Dovrete sentire la polpa ammorbidirsi e la pelle del frutto dovrà raggrinzirsi leggermente, mentre acqua e zucchero formeranno un bellissimo sciroppino rosato. Comunque direi che almeno 3 quarti d'ora dovrebbero passare...
Lasciate raffreddare le pesche nel loro sciroppo, poi scolatele senza buttar via il liquido, levate la pelle e tagliate ciascuna metà in 4 fette.
Filtrate lo sciroppo per eliminare i residui di polpa e tenetelo da parte.

A queste punto dovreste avere la base di frolla ormai fredda e le fettine di pesche...
Disponete come più vi piace le seconde sul fondo della prima!


per la panna cotta
  • 300 ml di panna liquida
  • 75 g di zucchero
  • 1 bicchiere di latte
  • 3 fogli di colla di pesce (6 grammi)
In una casseruola fate riscaldare la panna insieme al latte e alla zucchero, mentre in metterete i fogli di gelatina in ammollo in acqua fredda.
Quando la panna sarà calda (non deve bollire)togliete la casseruola dal fuoco, strizzate i fogli di gelatina e uniteli alla panna mescolando bene.
Lasciate intiepidire per qulache minuto, poi versate con l'aiuto di un mestolo la panna sulla torta.

Lasciate intiepidire ulteriormente fuori dal frigo per un quarto d'ora (magari coprendo la torta con un apposito coprivivande), poi mettetecela (in frigo, ovviamente) e lasciatela solidificare completamente (serviranno 3 orette).
A questo punto potreste aggiungere del tortagel (gelatina in polvere) allo sciroppo rosa e decoarare la torta come più vi piace! (la mia decorazione fa schifo perchè ho avuto incidenti di percorso che preferisco tralasciare...)

Un'ultima nota: nella foto si vedono anche dei puntini marroncini sulla superficie della panna. Trattasi di amaretti sbriciolati. Come gusto si sposano benissimo, ma l'effetto non è dei migliori. Nella torta della ceci non li ho messi perchè a lei non piacciono, tuttavia ho pensato che si potrebbe provare a sostituire un po' della farina della frolla con le briciole degli amaretti..proverò presto...

mercoledì, giugno 20, 2007

Dolce al cucchiaio

Pubblicato da apprendistacuoca alle 14:59 32 commenti
mousse di chantilly alla rosa con fragole fresche
Probabilmente è il dolce più dolce che abbia mai mangiato, ma mi entusiasma l'equilibrio tra il sapore di fiore e il sapore di frutta e poi, essendo fresco, con questo caldo è pure piacevole!
Avrete notato il ritorno dell' abbinamento rosa-fragola, e in effetti questa mousse è nel mio archivio ad aspettare la pubblicazione da qualche settimana. L'ho ideata per recuperare la crema dei bignè avanzata in quella famosa serata in cui mi sono data al catering.
La ricetta della crema è sempre la stessa, ho aggiunto della panna fresca montata senza zucchero più o meno nella stessa quantità della crema (circa 300 g), ho sciolto 3 fogli di gelatina in 2 cucchiai d'acqua (nauralmente dopo averli ammorbiditi in acqua fredda) e l'ho aggiunta alla Chantilly alla rosa, mescolando velocemente.
Con queste dosi ho riempito 12 stampini di alluminio (li ho pure rivestiti tutti con la pellicola perchè avevo paura di non riuscire a sformarli)...era per una cena, eh! mica me li sono pappati tutti!!
Dopo un paio d'ore di frigo li ho sformati tutti e li ho disposti sui piattini e li ho completati con le fragole. Dovrete contare all'incirca 3 fragole medie a porzione: 2 per il bordo, una per il centro.
Mi sarebbe piaciuto fare un dolce a strati, magari con una gelatina di fragole per spezzare gli affondi delle cucchaiate, oppure gelatinare semplicemente l'esterno, oppure ancora inframmezzare semplicemete con qualche pezzetto di fragola. Tengo buone le idee per la prossima volta in cui sicuramente avrò più tempo...

Ah! Quasi dimenticavo! Su invito di dolcetto (anzi diciamo sollecitazione, perchè l'intento da parte mia c'era già!) do il mio contributo al meme di cuochetta. Ho trovato un oggettino della mia cucina senza il quale sarei effettivamente perduta! E' questo qui:
...Sissì, è un uovo d'acciaio! Forse non tutti sanno che esistono delle saponette che non fanno schiuma e soprattutto che non si consumano mai. Bene, quest'uovo appartiene a questa specie. Ma perchè mai può essere così prezioso? La sua caratteristica essenziale è quella di eliminare gli odori dalle mani! Il trucco è una qualche reazione chimica dell'acciaio sotto il getto dell'acqua fredda, per cui strofinandoci sopra le mani non rimane nemmeno il sentore della cipolla/aglio o di qualunque altra cosa lasci un odore sgradevole sulla pelle. Capirete quanto fondamentale possa essere per me che impasto a mano qualsiasi cosa!
Io l'ho comprato qui!

venerdì, giugno 15, 2007

Risotto last minute

Pubblicato da apprendistacuoca alle 17:27 19 commenti
risotto con pancetta e caprino con corona di rucola fresca
12:30, la fame incombe, voglia di uscire a fare la spesa pari a zero. Apro il frigo sovrappensiero per cercare un avanzo qualsiasi e trasformarlo in sugo da pasta. E' a questo punto che la vista compie una particolare traiettoria, tale da focalizzare nel giro di un secondo della pancetta a cubetti, il caprino (avrete capito che nel mio frigo non manca mai!) e la rucola. Macchè pasta e pasta! - mi dico - qui vien fuori un bel risotto! Sarà stata un'inconscia associazione pancetta/ soffritto, oppure semplicemente un sussulto della mia lombardità, sta di fatto che mi sono presa in parola e mi sono inventata questa ricetta:
  • 270 g di riso carnaroli
  • 80 g di pancetta a cubetti
  • 130 g di caprino morbido (latte di capra, eh!)
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • rucola a piacere
  • brodo di verdure o di carne (leggero)
  • olio
  • aceto balsamico
  • fleur de sel
  • pepe
Queste dosi sono per 3 (ma anche 4!) persone. Lo so, sono quantità strane ma sono quelle che ho usato!
Fate un soffritto di pancetta, poi aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto. Aggiungete il fino e lasciate sfumare.
Coprite con il brodo e lasciate assorbire, per poi coprire nuovamente il riso con dell'altro brodo. Continuate a procedere in questo modo fino a quando il riso non risulta cotto.
Spegnete il fuoco e aggiungete il caprino (niente burro!), mescolate per mantecare e lasciate riposare nella pentola (scoperta se no il riso si "siede" - lo dice sempre la mia nonna!).
Nel frattempo preparate la corona di rucola condendola con un paio di cucchiaini di emulsione di olio e aceto balsamico e spolverandola con il fleur de sel. Io avevo fretta e ho lasciato le foglie un po' troppo intere. Per me nessun problema perchè mi piace mangiare le foglie (gambi compresi se sono teneri), ma a qualcuno potrebbe dare fastidio , perciò consiglio di tagliuzzarla un po' di più, magari a striscioline.
Al centro della corona disponete il riso con una spolverata di pepe macinato al momento.

Mi è piaciuto, soprattutto il contrasto tra la fresca croccantezza della rucola e il riso caldo dai sapori decisi, sempre con quella nota finale di latte di capra...
C'è da dire che io ho usato anche qualche cornettino tagliuzzato, sempre secondo la logica del recupero deglia avanzi. Avevo dei cornettini lessati e li ho aggiunti al soffritto di pancetta per farli "incroccantire" un po', tuttavia il loro sapore si perde un po'. Credo che si potrebbe eliminarli del tutto dalla ricetta (così come ho fatto io riportandola), oppure aggiungerli alla fine come guarnizione, magari scottati a vapore...se qualcuno ha intenzione di provare poi mi faccia sapere il risultato!

martedì, giugno 12, 2007

CAVOLO, che merenda!

Pubblicato da apprendistacuoca alle 17:37 22 commenti
filoncino di farro con pomodorini arrosto, rucola, caprino e miele
Merito del cavoletto e di questa sua proposta se mi è venuta l'ispirazione per la merenda di oggi! Il paninozzo che ne è uscito è stato diviso in 3 (io e la mamma 1/4 a testa, il papà la metà restante) perchè in effetti per spezzare la fame pomeridiana di una sola persona era un tantino abbondante...Ora che ci penso - soprattutto per via delle caratteristiche del sapore che tra poco descriverò - si adatta perfettamente per un pic-nic domenicale, o brunch se preferite!
Il pane è un filoncino al farro, dal mio panettiere lo fanno benissimo: morbido dentro e fragrante fuori...il massimo! L'ho farcito con:
  • 1 cucchiaio di miele spalmato sulle due fette
  • una manciata di rucola (e mi è sembrato di notare questa cosa qui: MIELE+ RUCOLA=SENAPE...lo so, è piuttosto strano, ma ho avvertito pure un fondo piccantino! sappiatemi dire se è solo una disfunzione delle mie papille!!)
  • 5 o 6 pomodorini ciliegia arrostiti (segue ricetta)
  • caprino morbido
E' importante farvi sapere che il gusto è dolce con la sorpresa del retrogusto del latte di capra. Se desiderate diminuire la dolcezza abbondate con la rucola!
pomodorini ciliegia arrosto

Accendete il forno a 170°C.
Tagliate a metà i pomodorini e disporli in una teglia revistita con carta da forno con il lato del taglio all'insù (vedi foto).
Spolverarli con un abbondante pizzico di zucchero e qualche erbetta aromatica (nel mio caso timo e basilico).
Irrorate con un filo d'olio e infornate per 45-50 minuti, a seconda di quanto li vogliate abbrustoliti...
Sono ottimi sia caldi che freddi, anche per condire la pasta!

domenica, giugno 10, 2007

Prime rivelazioni

Pubblicato da apprendistacuoca alle 12:15 21 commenti
Bignè mignon con crema alla rosa e fragole
Questo è il bignè con crema alla rosa e fragole di cui Adina mi ha chiesto la ricetta. Come vedete, La base è la pasta choux, la decorazione è una mezza rondella di fragola, mentre il ripieno è una semplicissima crema pasticcera profumata. Ho semplicemente aggiunto la variante delle roselline per aromatizzare la crema di Allan Bay, che uso sempre perchè mi ci trovo davvero bene!
Crema alla rosa
  • 500 ml di latte
  • 100 g di zucchero
  • 4 tuorli
  • 40 g di maizena
  • 7 boccioli di rosa (io uso quelli per infuso)
Portate ad ebollizione il latte insieme alle roselline e lasciate intiepidire leggermente.
Montate i tuorli con lo zucchero in una casseruola e quando sono chiari e spumosi, aggiungete la maizena e mescolate per ottenere un composto omogeneo
Versare il latte tiepido a filo filtrandolo con un colino. Vi consigliodi aggiungerne poco alla volta senza mai smettere di mescolare la crema con un cucchiaio di legno o una frusta, in modo da evitare la formazione di grumi.
Mettete la casseruola su lfuoco eportate ad ebollizione continuando a mescolare. Appena comincia a bollire, toglietela dal fuoco e versate la crema in una terrina capiente coprendola subito con la pellicola (che dovrà essere proprio a contatto con la crema), per eviare che si formi la pellicina in superficie.

PS: Prima o poi vi spiegherò anche perchè ho usato lavanda e rosa (e cioccolato, come già ho anticipato)...

sabato, giugno 09, 2007

Anteprima

Pubblicato da apprendistacuoca alle 11:37 12 commenti

Questo è un assaggio di quello che ho preparato per giovedì sera, trattasi di caramelle alla lavanda!
Presto arriverà un post dettagliato e illustrato per benino...giusto il tempo di organizzarmi e recuperare le foto...

intanto vi dico come ho fatto le caramelle:
  • 500 g di zucchero
  • 50 ml di infuso alla lavanda
  • fiori di lavanda per decorare
In una bella casseruola con il fondo spesso o in un buon tegame antiaderente (o in una casseruola antiaderente!io non ce l'ho...)versate lo zucchero e l'infuso freddo. Mescolate in modo da bagnare tutto lo zucchero e mettete sul fuoco a fiamma bassa. Lasciate sciogliere e mescolate spesso.
Ho notato che la cottura avviene in 2 fasi: prima lo zucchero comincia a sciogliersi nell'acqua rimanendo bianco e ancora ruvido, poi piano piano l'acqua evapora e il composto si asciuga. In questa fase è meglio mescolare continuamente perchè si formano dei grumi di zucchero in superficie, mentre sul fondo della pentola inzia a caramellare. In questo modo i grumi cominceranno prima ad imbrunirsi, poi a disfarsi lentamente, fino a sciogliersi del tutto.
Io non ho mai usato il termometro, mi sono sempre regolata in base al colore del caramello...ambrato scuro, direi. In questo modo riuscivo a recuperare gli avanzi raffreddati, facendoli sciogliere sul fuoco. Mi spiego meglio: per ottenere le caramelle a forma di cerchiolino versavo il carammello caldo in una teglia rivestita di carta da forno, spolverizzavo con fiori di lavanda, aspettavo un minuto per evitare le ustioni e, partendo dai bordi della colata procedendo verso il centro, incidevo il caramello con un piccolo tagiabiscotti.
Una volta freddo cercavo di spezzare il caramello aiutandomi anche con il taglia biscotti per rfar staccare i cerchiolini. Non è semplicissimo, ci vuole pazienza e occorre prevedere qualche taglietto...il risultato finale però è una grande soddisfazione!
Come ho già detto, i pezzetti scartati li scaldavo una seconda volta (non importa se il caramello si mischia a qualche fiore di lavanda) e facevo un secondo gioro di stampini, ricavando ovviamente dei cerchiolini un po' più scuri.
Per rendere le caramelle ancora più profumate le ho tenute per qualche giorno in un sacchettino da alimenti insieme a una bella manciata di fiori di lavanda, il sapore risulta poi davvero inconfondibile! Tra l'altro versate in un vaso di vetro con tutti sti fiorellini sono davvero belle!

Sì, mi sento piuttosto PAZZA per aver pensato di fare questa cosa, sappiate che ho fatto questo con 1 kg di zucchero! Non solo, le ho preparate anche al gusto ROSA e CACAO...sì...per qualche anno non penso proprio di mettermi a rifarle...

mercoledì, giugno 06, 2007

Ricetta anti-gravità

Pubblicato da apprendistacuoca alle 12:18 11 commenti

Non posto una mia ricetta perchè sono stra presa dai preparativi per questa cosa qui...ma questo video è sbalorditivo! una ricetta spettacolare! Una volta che vi trovate su youtube, guardate i video correlati a questo nella colonna adestra...roba da non credere!!
Bian aveva già accennato qualcosa qui...

domenica, giugno 03, 2007

C'è una novità...

Pubblicato da apprendistacuoca alle 22:02 11 commenti

















...e una mia foto!

mercoledì, maggio 30, 2007

Sachertorte Jr.

Pubblicato da apprendistacuoca alle 11:02 30 commenti

Ok, oggi a Milano è tornato il sole e l'aria si sta di nuovo scaldando, perciò presto vedremo riapparire insalatine, gelati e bontà refrigeranti a tutto spiano...ma IERI faceva freddo!!! Qual è il mio rimedio anti-brividi preferito??? Serve proprio la risposta...?
Visto che ero particolarmente ben disposta ho provato a fare una delle torte che amo di più in versione...dietetica! Badate bene, non ho detto LIGHT! Ci sono 2 modi per impostare una dieta: alleggerire il piatto eliminando tendenzialmente gran parte dei grassi e dei carboidrati, oppure alleggerire il piatto...e basta. Io per ora sto praticando una Dieta del Secondo Tipo (ecco, scritto con le maiuscole è ancora più convincente!)...dai Coscienza mia, è già qualcosa!
Bando alle ciance, parliamo della ricetta! Ho usato ancora una volta il libro di Trish Deseine per l'impasto base della sacher:
  • 120 g di cioccolato
  • 75 g di burro ammorbidito
  • 55 g di zucchero
  • 4 albumi e 4 tuorli separati
  • 55 g di farina
Sciogliere il cioccolato nel microonde o a bagnomaria e accendere il forno a 180°C.
Sbattere lo zucchero e il burro insieme, in modo da ottenere un composto soffice. Aggiungere i tuorli uno alla volta continuando a sbattere. Unire il cioccolato fuso, la farina e infine gli albumi montati a neve.
Versate nello stampo imburrato e cuocete per 20 - 25 minuti.

Trish divide il composto in 6 stampini monoporzione, io ho fatto di peggio! Ho diviso le dosi per 4 (in modo da usare un solo uovo), ho riempito 2 porzionatori da 10 cm di diametro e, una volta cotta e raffreddata la base, ho ricavato con un coppapasta tondo 8 mini-tortine.
Ho diviso a metà ogni tortina e l'ho farcita con la confettura di albicocche ammorbidita con un goccio di rum, poi le ho coperte tutte con una glassa di cioccolato semplice (150 g di ciccolato più una piccola noce di burro) e le ho fatte raffreddare. Vi lascio con un dubbio...apprendistacuoca ne ha veramente mangiata solo una, oppure è tutta una finta è se le è pappate tutte e otto???

lunedì, maggio 28, 2007

Inaugurazione + esperimento

Pubblicato da apprendistacuoca alle 16:32 15 commenti
Sì, ho farcito una torta con delle perline di alluminio e ne vado fiera!
...delle perline, ovviamente! Forse qualcuno le ha già riconosciute: si tratta del mio ultimo acquisto da Medagliani e mi fanno sentire moooolto professionale (e anche un po' chic perchè sembrano dei piccoli gioiellini...)! Praticamente sono una sorta di sostituto eterno ai fagioli secchi per la cottura in bianco delle frolle (o brisè, come nel caso specifico) e funzionano a meraviglia!! Quando escono dal forno sono solo un tantino più ustionanti dei fagioli (o del riso), ma basta fare un po' di attenzione...
Veniamo al sodo, o meglio al ripieno...
L'ispirazione mi è venuta sbirciando questa pagina, perchè un insolito abbinamento ha messo in moto qualche rotellina...
La base, l'ho già detto, è di pasta brisè e la ricetta l'ho presa da questo bellissimo libro:
  • 250 g di farina
  • 125 g di burro
  • 2-3 cucchiai di acqua fredda
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaino di sale
Il procedimento è molto molto comodo e veloce perchè ho scelto di usare il mixer per l'impasto.
Far amalgamare nel mixer il burro, il sale e il tuorlo, poi aggiungere l'acqua a filo.
Unire la farina setacciata e far scattare le lame un po' di volte, fino a quando gli ingredienti non si sono ben mischiati.
Trasferite il tutto in un' ampia ciotola o sopra un piano infarinato e impastare velocemente fino a formare una palla liscia. Coprire e lasciare in frigo per 30'.

A questo punto ho preparato la farcitura
Ho fatto abbrustolire un peperone giallo, ho levato la pelle, l'ho tagliato a julienne e poi l'ho lasciato marinare con un goccio di aceto balsamico, olio zucchero e sale.
Ho affettato 200 g di fragole (siccome erano piuttosto piccole le ho divise solo a metà) e ho preparato una crema con 2 confezioni di caprino morbido (quelle in rotolini che si trovano in qualsiasi banco frigo) di latte di capra (chissà perchè il caprino ottenuto interamente da latte vaccino continua a chiamarsi "caprino"???), qualche cucchiaio di latte per renderla più soffice e una manciata di foglioline di timo.
Ho steso la pasta brisè nella teglia, l'ho cotta con le mie perline (180°C per circa 25') e, una volta fredda l'ho farcita con la crema di caprino, i peperoni e le fragole come nella foto!
LA prossima volta credo che proverò la stessa ricetta in versione tortine, magari per un brunch!

sabato, maggio 26, 2007

Cherry Merry Muffin

Pubblicato da apprendistacuoca alle 20:56 44 commenti

Gourmet ha lanciato la proposta alla blogosfera e io la raccolgo, cogliendo l'occasione per fare un tuffo nel passato! Già il titolo del post dovrebbe suggerire qualcosa alle bambine degli anni '80-'90...Vi ricordate di lei?


La piccola apprendistacuoca che era in me adorava queste piccole bamboline confettose e profumate! Inutile dirlo, il mio accessorio preferito era la piccola teglia rosa con dentro tanti piccoli muffins che sapevano di ciliegia (mi piaceva talmente tento che spesso la facevo usare pure alla barbie! tanto sono cugine...). Mi sono talmente rimasti nel cuore che oggi ho pensato di riprodurli! Ecco la ricetta:
  • 2oo g di farina
  • 80 g di burro fuso
  • 20 ciliegie
  • 12 cucchiai di latte
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiaini e mezzo di lievito in polvere
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
Accendete il forno a 210°C.
Tenete da parte 12 belle ciliegie intere e tagliuzzate le altre 8.
Unite in una ciotola la farina setacciata insieme al lievito, lo zucchero e il sale.
In un altra ciotola sbattete l'uovo intero e aggiungete il latte e il burro (che dovrà essersi un po' raffreddato). Sbattete la per renderla omogenea e versatela sugli ingredienti secchi, mescolate velocemente per ottenere un composto liscio. Aggiungete poi le ciliegie a pezzetti.
Distribuite l'impasto negli stampi. La quantità è perfetta per riempire fino a 3/4 12 stampini.
Disponete una cigliegia al centro di ogni dolcetto e infornate.
Trascorsi 15 minuti indossate il vostro grembiulino rosa con tanto di nastri e pizzi e sformate i vostri deliziosi Muffins!

Devo dire che la ricetta mi è parsa piuttosto strana per via delle 2 unità di misura adottate (grammi e cucchiai), tuttavia mi sono usciti bene, la consistenza è quella che piace a me perchè sono morbidi e leggeri, per nulla stopposi. C'è poco zucchero ma non mi è dispiaciuto non sentirli troppo dolci (voce-della-mia-coscienza dixit)!

giovedì, maggio 24, 2007

Basta solo far bollire l'acqua...

Pubblicato da apprendistacuoca alle 14:16 23 commenti
Pasta integrale con sapori di Cetara, peperoni, basilico e menta

Questa pasta è merito della mia dispensa, che in questo periodo piena zeppa di cosucce prelibate che provengono dalla costiera. L'ingrediente chiave è il pesto cetarese, versione meriodionale della mia adorata salsa ligure, altrettanto ma diversamente saporita! A questa ottima salsina ho aggiunto un ingrediente che già la compone, la colatura di alici, per rafforzarne il sapore, poi peperoni in agrodolce freschi (di frigorifero), basilico e menta (provenienza: balcone). Considerando l'elevata temperatura di questi giorni ho proposto questo primo in versione pasta fredda, ma credo proprio che con il clima giusto possa essere ottima anche calda! Ho usato la pasta integrale della barilla che ho avuto in omaggio al super la settimana scorsa. L'ho vista sullo scaffale ho d'istinto l'ho gettata nell'acqua bollente, giusto per provare...ottima e quasi "croccante"!
Ah! già che c'ero ho servito la mia pasta (seeeeh, lo so che sarebbero ciotoline da riso...ma sono così carine!) insieme a un crostino di pane su cui ho spalmato un velo di burro con due alici marinate che, giuro, sono le migliori che abbia mai assaggiato in vita mia!

Tutte queste prelibatezze si possono comprare a Milano in via Anfossi 42 (me l'ha detto la signora del negozio di Cetara), oppure anche qui!

 

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