venerdì, dicembre 26, 2008

Auguri!

Pubblicato da apprendistacuoca alle 21:05 10 commenti
Questa è la tavola che ho preparato per il pranzo di ieri. Questa quella dell'anno scorso.
Auguri a tutti e a presto!

mercoledì, dicembre 17, 2008

Giovedì 18 dicembre, raitre

Pubblicato da apprendistacuoca alle 23:23 3 commenti
ore 15:30!

sabato, dicembre 06, 2008

Un'idea da Martha Stewart

Pubblicato da apprendistacuoca alle 18:58 5 commenti
Navigando in uno dei miei siti preferiti ho trovato questa semplice idea per la tavola di natale. Da questa pagina è possibile scaricare il template. Se fate scorrere poi le foto della gallery trovate tante altre simpatiche ispirazioni. Enjoy!

giovedì, novembre 27, 2008

Pastéis de nata

Pubblicato da apprendistacuoca alle 18:34 18 commenti

Carissimi amici!
Lo so, è circa un anno che qui tutto tace... ma io ci sono ancora e nonostante il lavoro mi porti lontano dalla mia adorata cucina di casa, non ho intenzine di mollare! Per questo non ho mai chiuso nulla, anzi ho sempre lasciato aperta la possibilità di tornare prima o poi, solo pensavo sempre più prima che poi...sed tempus fugit!

Il dolce che vedete nella foto è una specialità portoghese, ottima per allietare le (fredde) ore pomeridiane, magari accompagnato con una tazza di caffè. La ricetta questa volta la troverete su questo blog, neonato spazio virtuale gestito a più mani con alcuni grandi amici. Fateci un giro! Io sono la 'vox culinaria' se vi fidate...

sabato, dicembre 29, 2007

Bimbi siete pronti?...

Pubblicato da apprendistacuoca alle 19:18 24 commenti












guardate qui...

Dolce inverno

Pubblicato da apprendistacuoca alle 13:21 23 commenti

IMG_3452bis, inserito originariamente da *delizia*.

Ed ecco il mio dolce di Natale! La ricetta è ancora una volta sua, ormai per me è una garanzia! Suggerisco di consumare il dolce a fette sottili, soprattutto in questi giorni...sappiate che l'ingrediente principale è...il burro!

  • 120 g di cioccolato bianco
  • 250 ml di panna liquida
  • 110 g di burro
  • 175 g di zucchero
  • 3 uova
  • 225 g di farina
  • 2 cucchiaini di lievito


ripieno e copertura

  • 1 vasetto di lemon curd
  • 750 g di zucchero a velo
  • 300 g di burro


Fate scaldare il forno a 180°C e imburrate 2 stampi tondi da 23 cm di diametro(e avevo gli stampi da 26 e mi è venuta solo un po' più bassa del previsto...).
Fate scaldare la panna e versatela sul cioccolato ridotto in scaglie mescolando bene.
Sbattete il burro e lo zucchero per qualche minuto poi aggiungete un uovo alla volta, continuando a mescolare.
Alternate nel composto il cioccolato e la farina setacciata con il lievito.
Versate neio 2 stampi e infornate per 20-25 minuti.

Una volta freddi, tagliate a metà i 2 dischi in modo da avere 4 strati.
preparate la crema al burro sbattendo il burro con lo zucchero a velo e spalmate un terzo della crema sul primo strato. Distribuite sopra al burro un velo di crema al limone, sovrapponete il secondo strato , ripetete l'operazione. idem per il terzo strato.
Coprite con l'ultimo disco e stendete l'ultima parte di lemon curd, poi coprite tutto con la crema al burro, increspandola con i rebbi di una forchetta.

per gli alberelli: vi basterà disegnarli con il cioccolato fuso su un foglio di carta da forno e lasdciarli raffreddare in frigo!

mercoledì, dicembre 26, 2007

Auguri a tutti!

Pubblicato da apprendistacuoca alle 18:05 15 commenti
A presto... con qualche ricetta!

martedì, dicembre 18, 2007

Heylà!

Pubblicato da apprendistacuoca alle 00:44 22 commenti
Salve a tutti!
vi ringrazio per i vostri numerosi commenti qui sotto, perdonate il mio silenzio! Mi trovo in condizioni del tutto nuove...nuovi ritmi...niente internet...ma sto bene!
Ho lasciato in sospeso la mia produttività culinaria sul blog come nella vita, ma per fortuna il natale è alle porte e avrà modo di sfogarmi!
Comincio subito con la cena di stasera:
Spaghetti e polpette...vi ricorda qualcosa?

ingredienti:
polpette della nonna (I'm sorry, la sua ricetta è segreta! sappiate che ci mette carni bianche lessate e e salumi...divine!)
passata di pomodoro
un bicchiere di vino
un cucchiaio di burro
alloro
spaghetti
Bè sì, sono piuttosto elementari: fate scaldare il burro con l'alloro, fatevi rosolare le polpette legermente infarinate, sfumate con il vino. Aggiungete la salsa, completate la cottura e il gioco è fatto!
Certo che su una bella tovaglia a quadri binachi e rossi fanno la loro bella figura!

A prestissimo...spero!

martedì, novembre 13, 2007

Macarons - parte I

Pubblicato da apprendistacuoca alle 14:45 58 commenti
Ce l'ho fattaaaa!!!!!!!
Mi sono venuti! Mi sono venuti! Mi sono venutiiiiiii!!!!!!!!
Innanzitutto devo ringraziare la mia miglior...ehm, nemica Adrenalina, che durante una delle noster chiaccherate elettroniche durante la nostra sfida mi ha passato la ricetta. In francese prima, in italiano macaronico (suvvia, concedetemi la battutaccia...) tradotto con bebelfish poi.
Adre, sei stata eccezionale!

Ora, siccome mi sono divertita un sacco con la traduzione farlocca faccio un bel copi&incolla. laddove è necessario un chiarimento interverrò con un colore diverso... buona lettura!

Li occorrono per una quarantina di piccoli maccheroni (!) (circa)
  • 2 vuoti , cioè bianchi di uova (70-80 gr.)
  • 150 grammo di zucchero gela, cioè a velo
  • 100 gr. di polvere di mandorle
  • Un cucchiaio a minestra di zucchero in polvere, cioè normale...
  • Alcune gocce di succo di limone
  • 6 gocce di colorante alimentare (facoltativo) ecco, questo è un punto debole della ricetta... i miei avrei voluto farli rosa. ci ho messo ben 18 gocce di colorante, ma il risulktato ancora non mi soddisfa...
Con un filtro, cioè un setaccio fine, filtrate i 100 gr. di polvere di mandorle in un'insalatiera (bè, dai, una ciotolona...), gettate i piccoli pezzi di mandorle o di pelle di mandorle che restano in fondo al filtro. Potete utilizzare spolverizza di mandorla bianca (senza la pelle) o "grigia" (con la pelle), Ë una questione del gusto e d'aspetto del maccherone. A mio parere, la spolverizza di mandorle "grigia" a pi˘ gusto, ma non rende molto bene con maccheroni di colore chiaro (natura, verde, gialla, rosa, ecc....). Questo capolavoro di frase la lascio così com'è, che tanto si capisce... C'è da dire che in italia non si trova tutta sta varietà di farine di mandorle, no?

Nella stessa insalatiera (aridaje!) , filtrate i 150 gr. di zucchero gela, che abbiamo chiarito essere zucchero a velo. Questi tamisages (=passaggi?) (e quello che segue) hanno lo scopo di ottenere un miscuglio di polvere fine di mandorle e di zucchero gela, senza piccoli pezzi agglomerati.

Mescolate in seguito mandorle e zucchero ghiaccio (ma non lo chiamava "gela"???) con una forchetta, per evitare di rifare piccoli pezzi agglomerati.

Mettere i 2 vuoti (sì, i bianchi) di uova, alcune gocce di succo di limone, e le 6 (18 o più...) gocce di colorante in un'insalatiera. Il succo di limone è là, con la sua acidità, per impedire ai vuoti di uova "di granulare" (fare piccoli grani), cosa che può arrivare soprattutto con vuoti molto freschi. Chiaro, no?

Frustate (che violenza! credo volesse dire "frullate"...) ad alta velocit‡.

A metà strada, quando i vuoti hanno questa (quale? forse sarebe meglio dire "già una certa") struttura, aggiungete il cucchiaio di zucchero in polvere, e continuate a frustare fino a che i vuoti (infine... i vuoti colorati) siano abbastanza fermi come sulla fotografia di destra. (cfr link sulla parola "francese" nel mio cappello a questo post)

Filtrate (Io mi sono stufata di setacciare, quindi ho semplicemente versato) sui vuoti montati il miscuglio zucchera ghiaccio e polvere di mandorle

Inclinate un po'l'insalatiera, e, con Maryse o un spatule (Maryse Ë meglio molto), mescolate delicatamente l'insieme, girando piuttosto dall'alto in basso che classicamente (nel senso degli aghi di una mostrare). Visto che si capisce (a parte forse il senso degli aghi di un mostrare...)non aggiungo altro...

» il primo punto delicato: non occorre male lavorare la pasta, lo scopo non Ë di ottenere un miscuglio leggero (come per una schiuma ad esempio), ma qualcosa un po'di coulant e luminosit‡. Bè ,si capisce. l'impasto deve essere fluido e lucido, piuttosto che spumoso.

Con una tasca a busta, ovvero una sac-a-poche (in caso contrario al cucchiaio a caffè ma è molto più difficile), su uno strato di silicone, o di carta cottura, formate piccoli mucchi di miscuglio quasi grandi come una parte di 2? (????? mi sono regolata a occhio, che ci devo fare?). Lasciate un intervallo ragionevole (anche qui, vi converra fare affidamento alla vostra intelligenza!) tra ogni mucchio, poichè hanno tendenza a dispiegarsi un po'.

Dattilografate (traduzione affascinante... credo però voglia dire "sbattete") in seguito un po', la targa, cioè la teglia pianamente (= piano+delicatamente) sul piano di lavoro per dispiegare i mucchi, e renderli ben lisci (eliminare la piccola punta dovuta al dressage alla tasca a busta). Vedete sulle fotografie "di" e "dopo" avere dattilografato la targa. Non fa una grinza...

Lasciate a temperatura ambiente durante (per) 30 minuti ad un'ora, "fare cro˚ter" i mucchi.
il secondo punto delicato: questo tempo di "cro˚tage" Ë importante per ottenere maccheroni che siano convessi, e che non scoppiano alla cottura. Fidatevi, è davvero un passagio importante, nonostante il termine sia intraducibile...

In seguito preriscaldate il forno a 160°C, quindi caricate per 12 minuti di cottura. Tornate (girate) la targa a metà-cottura. Lasciate completamente raffreddarsi prima di decollare (hi hi! scollare, staccare, disincollare, forse...ma decollare direi proprio di no!) i maccheroni, che porrete su una griglia in attesa.
il 3° punto delicato: Non occorre soprattutto troppo cucinare i maccheroni che devono restare moelleux. Sorvegliate il colore, se li avete colorati, devono restare in questo colore e soprattutto non brunire.

Disporte i maccheroni appairant, cioè mettendo insieme "su" ed un "fondo" che siano quasi dello stesso diametro. In seguito porte "su" e "fondo" uno a quotato dell'altro. What???

Osservazioni: Questo reddito (ricetta...) può declinarsi all'infini con una guarnizione, e/o un colore, diverso ogni volta. Per i frutti ad esempio, seguendo il principio del reddito potete provare: albicocche, limone verde, ribes nero (hmmm!), fragole, ecc.... su questa pagina troverete alcune idee. Penso comunque che i maccheroni siano realmente migliori quando la loro guarnizione è poco acidula, al gusto di frutta, cosa che contrasta sinceramente con il loro gusto naturalmente molto zuccherato. Se incontrate problemi, ecco alcuni errori che fanno tutti i principianti (ed io il primo).

* Non filtrare mandorle e zucchero ghiaccio = maccheroni con bolle, "palle" di mandorle o di zucchero.
* Non bene non mescolare vuoti d'uovo e polveri fino "un po'al coulant e luminosità" = maccheroni irregolari, dolci alle mandorle piuttosto che maccherone
* Non attendere i 30 minuti di "cro˚tage" = maccheroni screpolati, non abbastanza gonfiati, non abbastanza convessi
* Non fare cucinare abbastanza = maccheroni morbidi, impossibile o quasi decollare della targa
* Troppo fare cucinare = maccheroni secchi
* Provare a decollare i maccheroni dello strato prima che siano completamente raffreddati = i maccheroni si rompono, si scompongono o si tagliano in due

Io poi li ho farciti con una ganache di cioccolato bianco (100 g di cioccolato bianco in scaglie su cui ho versato 100 ml di panna, fatta scaldare con qualche rosellina secca. mescolare, far raffreddare e montare con una frusta), e con con la stessa ganache mescolata con qualche cucchiaio di confettura di lamponi. Una sorta di piccolo e ancora timidissimo Isphan...

(as)saggio di eleganza

Pubblicato da apprendistacuoca alle 14:03 19 commenti
Eccoli qui i primi biscotti con le mie nuove formine!
Devo dire che non sono così soddisfatta del risultato... la scarpetta era trooooppo dolce con tutta quella glassa, stucchevole direi! mi sa che la prossima volta userò solo cioccolato bianco e nero, oppure la pasta di mandorle colorata.
Però i miei stampini mi piacciono un sacco!!!

giovedì, novembre 08, 2007

La ricetta in gara

Pubblicato da apprendistacuoca alle 19:36 24 commenti
Risotto al profumo di erbe con mela verde, formaggio di capra e pesto bianco di pinoli
...ovvero la mia ricetta per iron blog!
Per 4 persone:
il risotto:
370 g di riso carnaroli
1 l di brodo di verdure
mezza cipolla dorata
1 bicchiere di vino bianco secco
40 g di burro
4 cucchiai di parmigiano grattuggiato
3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
3 ciuffetti di rosmarino
3 ciuffetti di timo
sale & pepe

Preparate il soffritto in una casseruola bassa (o in una risottiera in rame...) con olio e cipolla, levare la cipolla dalla casseruola, lasciando solo l’olio sul fondo.
Fate tostare il riso per 2 minuti nell’olio del soffritto, sfumate con il vino e laciate evaporare.
Continuate la cottura con il brodo, aggiungendo un mestolo alla volta e mescolando di tanto in tanto...che tanto non è polenta! (come dice sempre mia nonna...). In tutto ci vorrano 12-13 minuti.
Spegnete il fuoco e procedete per la mantecatura: aggiungete burro, parmigiano, erbe tritate e - voi che potete...in casa mia ci sono impedimenti a riguardo...- la cipolla del soffritto. Regolate di sale e pepe.
Rivestite la placca da forno con carta oleata e versatevi il risotto, stendendolo delicatamente in uno strato uniforme dello spessore di circa 1 centimetro. Tenete coperto con della carta oleata e lasciatelo raffreddare.

Il pesto bianco:
60 g di pinoli
3 cucchiai di parmigiano grattuggiato
3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino scarso di olio all’aglio

Pestate i pinoli ed unite il resto degli ingredienti.
L’olio all’aglio altro non è che olio in cui vive da qualche giorno qualche spicchio d’aglio...

Le mele e il formaggio:
4 mele granny smith
zucchero
Affettate il formaggio in rondelle spesse circa 1 centimetro.
Lavatele le mele, asciugatele, tagliate la calotta superiore e lasciatela da parte.
Affettate le mele nel senso della larghezza in fette spesse 1 centimetro circa.
In tutto vi serviranno 8 fette, con la polpa di mela avanzata potrete fare una macedonia oppure un’ottima torta!
Con un tagliabiscotti tondo (deve essere dello stesso diametro delle fette di formaggio) tagliate ogni fetta al centro.
Cospargete ogni fetta con lo zucchero e bruciacchiatela con il cannello. Avrete una patina lucida e trasparente, con un leggerissimo sapore di caramello, che bilancerà un poco l’acidità della mela.

Assemblaggio delle parti - fase finale!
Accendete il forno a 180°C.
Con un tagliapasta tondo icavate dallo strato di risotto 12 dischi grandi quanto le fette di mela.
Su una teglia ricoperta con carta da forno disponete 4 dischi di riso, sovrapponetevi una fetta di mela con al centro il formaggio.
Coprite con un altro disco di riso, poi di nuovo mela e formaggio e, per finire, riso.
Fate cuocere in forno per 10 minuti.
Sfornate e disponete una torre per piatto, completando con la calotta di mela e un ciuffetto di rosmarino.
Aggiungete qualche quenelle di pesto bianco per dare il tocco finale.

martedì, novembre 06, 2007

Blog di ferro!

Pubblicato da apprendistacuoca alle 18:41 15 commenti
Sul blog kelablu domani avrà inizio la sfida tra noi foodblogger.
Si comincerà con adrenalina e...la sottoscritta!
tema: aridatece il risotto!
ingredienti da usare: un frutta fresca, una frutta secca e un formaggio a piacere.
giudice: nientepopodimenoche DAVIDE OLDANI!
AIUTOOOOOOO!!!!
Sono felicissima della sfidante che mi è toccata in sorte perchè la stimo molto (ormai mi sembra anche di conoscerla un po'...vero adre?) e perchè ci siamo segretamente sostenute in questi giorni. Senza barare, però! Non vi preoccupate!
Insomma, io mi sono divertita un sacco! Ho fatto 2 prove: la prima ricetta non mi soddisfaceva, la seconda è invece quella che ho spedito...vedremo!
In realtà l'unica cosa che mi mette soggezione è IL GIUDIZIO DELLO CHEF!

...Ma tanto domani devo partire per lavoro! Già, non potrò seguire la diretta della gara, non potrò vedere la foto e la ricetta di adrenalina fino a venerdì, credo...
Quindi se vi chiederete dove sarò finita, questa è la risposta.
Adre, in bocca al lupo!
Ciao a tutti!!

lunedì, novembre 05, 2007

Chic & Sweet

Pubblicato da apprendistacuoca alle 11:07 25 commenti
Ieri ho fatto un giro alla rinascente con ben 2 obiettivi:
1. fare un giro (è già la seconda volta in una settimana) al nuovo food market del 7° piano...
2. comprare questi fichissimi stampini per biscotti che ho visto su elle!
Io ho un debole per gli stampini da biscotto, anzi sono quasi un feticcio...più sono strani meglio è! Il fondo l'ho toccato quando sono andata in brodo di giuggiole per un set di formine per biscotto-da-bicchiere (bellissimi, stampano biscotti da mettere sul bordo del bicchiere, come fossero fette di limone...). Per fortuna anna era con me e ha ragionevolmente placato il mio impulso all'acquisto ("basta che gli fai tu il taglietto, no?")
Ma questi stampini sono tutt'un'altra cosa... Non li ho ancora testati e già gli ho fatto un servizio fotografico...
Tra l'altro fanno parte di una linea creata apposta per le femminnuccie infiocchettatrici (e chi ha orecchie...) dalla Ballarini in occasione della settimana della moda. Io ho scoperto queste meraviglie solo ora, ma sono in perfetto tempismo per la letterina a babbo natale!

sabato, ottobre 27, 2007

Macaron in Milan!

Pubblicato da apprendistacuoca alle 21:06 23 commenti
Per ora vi rimando solo al posto in cui l'ho comprato...

AGGIORNAMENTO POST: 2 novembre 2007

Contrariamente a quanto alcuni di voi hanno pensato, questo golosissimo bicchierino proviene dritto dritto, così com'è, dalla pasticceria Massimo di Milano, a due passi da casa mia.
La loro vetrina è probabilmente una delle poche davanti alla quale, invece di compiere l'involontario gesto femminile di controllare il mio riflesso, non resisto alla tentazione di lasciare i miei occhi liberi di fissare le prelibatezze che le varie mensoline infiocchettate a dovere propongono. In genere ho notato dolci ben strutturati che fin dalla semplice ed elegante decorazione permetteno di pregustare il sapore. Il loro cavallo di battaglia è una eccellente crostata al limone. Direte voi: embè? assaggiatela...poi mi direte!
Tornando invece a questo benedetto macaron, proprio nel bel mezzo di una delle mie occhiate alla vetrina, una sera sono riuscita a scorgere una fila di questi dolcetti francesi intorno ad una piccola torta graziosa, il cui aspetto suggeriva "caffè e cioccolato".
Entro e mostro la faccia più tosta che mi riesce e chiedo se per caso i macarons li fanno nel loro laboratorio e se è possibile avere a rigurdo qulache ripetizione. Gentilmente (e ovviamente!) la signora mi fa intuire che la cosa non s'ha da fare e che la maggior parte dei macarons che utilizzano arriva dalla francia. Loro li preparano solo nel caso di richieste particolari, nel caso qulache cliente faccia richiesta di colori diversi da quelli che hanno in fornitura.
Mh.
Per compesare la piccola delusione, la mia golosità ha ben pensato di non lasciarsi sfuggire almeno un piccolo assaggio...la torta mia pareva troppo, così ho scelto questo bicchierino che presumibilmente deriva dagli avanzi della farcitura della torta che già mi aveva sedotto. Oltre alla crema (strato giallo) cèera in effetti sia il caffè (in alto), che il cioccolato (in basso), più qulache pallina croccante qua e là. davvero gradevole!

Ovvio che ora il macaron è diventato ufficialmente la mia prima ossessione. PRIMA O POI CI RIUSCIRO'!

domenica, ottobre 21, 2007

Bimbi al lavoro!

Pubblicato da apprendistacuoca alle 19:41 28 commenti
Ieri ho trascorso di nuovo il pomeriggio insieme ai bimbi con il corso per baby maitre patissier ed è stato stupendo! Io mi diverto un mondo, e quasi mi commuovo a osservare il lavoro di tutte quelle manine intente ad esprimere una creatività che ancora si sta formando, ma che è desiderosa di uscire allo scoperto e provare, provare, provare!
La foto che vedete risale alla prima giornata che abbiamo trascorso insieme. Qui le altre immagini.
(La fotografa è la mia amica Monica... ieri non c'era e io mi sono arrangiata con qualche scatto...più tardi sistemo le mie fotine modeste e le posto...)

venerdì, ottobre 19, 2007

Biscotti in bianco

Pubblicato da apprendistacuoca alle 15:20 13 commenti
Biscotti senza uova al burro salato
Questa ricetta è uno dei miei classici più "antichi"... proviene da un libro di cucina illustrato che uso da quando avevo più o meno 10 anni. E' una frolla molto facile, che viene sempre friabile e con un sapore delicato, molto "lattoso", direi! Non prevede l'uso di uova, praticamente è un panetto di burro impastato con zucchero, farina e qualche goccia di latte! Una goduria, insomma!
Questa volta ho provato a usare il burro leggermente salato che ho trovato in vendita al pam, così, giusto per fare una piccola variazione sul tema e per testare un nuovo prodotto. I biscotti erano buoni anche in questa versione, solo che il burro, assaggiando l'impasto crudo, non mi ha particolarmente entusiasmato...dovrò fare un giro al Comptoire de france e decidermi a comprare un panetto di quelli seri!
Per 40-50 biscottini:
  • 175 g di farina
  • 100 g di burro salato a pezzetti
  • 50 g di zucchero
Impasta per bene gli ingredienti fino a quando non ottieni un composto omogeneo. Forma una palla e lasciala riposare in frigo per mezz'ora. Accendi il forno a 180°C.
Stendi la pasta con il mattarello dandole lo spessore di circa mezzo centimetro (a occhio eh!), fai le formine che preferisci e disponile sulla teglia (sempre imburrata o incartata!). Se ti è possibile metti la teglia in freezer per un paio di minuti. In questo modo i biscottini manterranno la loro forma durante la cottura.
Fai cuocere per circa 15 minuti o fino a quando non diventano lggermente dorati in superficie. Mi raccomando: prima di staccarli dalla teglia assicuratevi che si siano completamente raffreddati!
Se volete ricoprirli di zucchero come ho fatto io, vi basterà spennellarli con un po' d'albume leggermente sbattuto e fargli fare un tuffo in una ciotolina in cui avrete versato un pochino diu zucchero. Lasciate seccare l'albume per farli incroccantire e poi mordicchiateli in libertà!
Il bicchiere di latte che vedete nella foto è un piccolo suggerimento...

mercoledì, ottobre 17, 2007

Torta madera con glassa al mandarino

Pubblicato da apprendistacuoca alle 17:21 17 commenti
Questa è una torta classica, che si presta a infinite varianti. Io ho optato per una versione semplice: ho assecondato il profumo agrumato (?) dell'impasto con una semplice glassa di zucchero e succo di mandarino.
Volendo si potrebbe fare di tutto: sostituire parte della farina con il cacao, aggiungere nocciole, noci, mandorle, frutta candita...oppure ricoprire e farcire con una ganache o una crema...e chi più ne ha più ne metta!
La tradizione di questa ricetta proviene da questo puntino dell'europa, io però ho seguito il procedimento proposto in un libro che ho sul mio scaffale.
  • 180 g di burro
  • 185 g di zucchero
  • 3 uova sbattute
  • 165 g di farina autolievitante setacciata
  • 2 cucchiaini di scorza grattuggiata di limone o arancia
  • 1 cucchiaino di succo di limone o arancia
Accendi il forno 160°C.
Sbatti il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso, poi aggiungi gradualmente le uova.
Unisci tutti gli altri ingredienti e quando l'impasto è omogeneo stendilo in una tortieradi 18 cm di diametro o in uno stampo da plum cake, livellandolo per bene in superficie.
Fai cuocere il dolce in forno per un'ora, fallo raffreddare e poi...fanne ciò che vuoi!

martedì, ottobre 09, 2007

Soffice muffin ai 3 profumi

Pubblicato da apprendistacuoca alle 14:01 35 commenti
Il soffice...
  • 140 g di farina300 g di zucchero250 ml di panna fresca
  • 75 g di burro a temperatura ambiente
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino e 1/2 di lievito in polvere
e i 3 profumi...
  • 10 g di scagliette di cocco
  • 1 cucchiaino di cannella (esattamente la quantità nella foto!)
  • 5 o 6 capsuline di cardamomo (vedi foto)
Accendete il forno a 180°C.
Lavorazione molto semplice nel mixer: prima si da una frullatina a zucchero, lievito farina e spezie (per il cardamomo: rompete le capsuline chiudendole in un canovaccio pulito, poi date un colpetto con un pestacarne o un martelletto, in modo da romperle senza sbriciolarle. Recuperate i semini all'intermo della capsula).
Aggiungete burro, panna e uovo (non serve montare l'albume), mixate e riempite 9 o 10 stampini.
Infornate per 20-25 minuti.
Rimangono sofficissimi e mooolto profumati! Sono ottimi con il caffè della mattina ma anche per spezzare la fame del pomeriggio.
I colori del set fotografico li ho scelti proprio perchè evocati dal sapore di questi dolcetti: sarà per via del cardamomo, che è fesco e allo stesso tempo molto prezioso, ma io ho pensato proprio al verde e all'argento baroccheggiante (ma forse questo è l'effetto della cannella...)!

lunedì, ottobre 08, 2007

Mai nessun ci* dividerà...

Pubblicato da apprendistacuoca alle 15:08 23 commenti
Fudge al cioccolato
Sono di nuovo qui!!!
In questi giorni di assenza dal blog ero affaccendata nei preparativi del corso di pasticceria per i bimbi previsto per lo scorso sabato da Kitchen. Come mi sono divertita!!! Tra poco vi racconterò per bene il pomeriggio con qualche bella fotina scattata dalla mia amica Monica...pazientate un pochino che sistemiamo bene il reportage!

Dunque dunque dunque... Vi ripropongo ora l'ennesima ricetta iper-calorica-cioccolatosa, perfetta per i più pigri che oggi non hanno poi così tanta voglia di mettersi a cucinare ma che desiderano avere qualcosa da mettere sotto i denti, che possa anche portare conforto in queste giornate quasi fredde. (Qualsiasi riferimento a fatti o persone relamente esistenti NON è puramente casuale...).
  • 500 g di cioccolato fondente (meglio se con alta percentuale di cacao)
  • 1 lattina di latte condensato zuccherato
  • 75 g di burro
Spezzettate il cioccolato e unitelo in una casseruola al burro e al latte. Fate fondere il tutto a fuoco basso mescolando continuamente. Spegnete quando il composto è omogeneo e state mattenti che non arrivi ad ebollizione.
Versate e livellate il pastone che avete ottenuto in una teglia rettangolare (io ho usato quella in ceramica in cui di solito faccio le lasagne) leggermente unta. Il suddetto pastone avrà una divertentissima consistenza...gommosa, direi. Se amate come me il cioccolato vi divertirete un mondo a giocarci in questa fase della preparazione!
Mettete la teglia in frigo fino a quando il fudge non si sarà solidificato, quindi tagliatelo in tanti piccoli quadratini.
Conservateli in frigo in un contenitore ermetico. Può durare così anche per un mese. Ovvio che io lo secco prima!

* Come avrete capito il titolo di questo post è tratto dalla canzone dei 3 porcellini che fanno capolino nella foto, tuttavia esso si riferisce anche al rapporto che lega indissolubilmente l'apprendistacuoca al cioccolato...

giovedì, settembre 27, 2007

Favole moderne

Pubblicato da apprendistacuoca alle 15:01 27 commenti
Dopo la faticaccia del MeMe, posto un paio di cosucce che ho fatto ieri insieme alla mia sorellina.
SHREK e Ciuchino nella palude verde
Questa la prima creazione: si tratta di una delle mie solite tortine di pan di spagna, in questo caso farcita di crema al lmone. In effetti è molto molto semplice ma il risultato è da paura, grazie soprattutto alla crema al burro verde.
  • 50 g di burro ammorbidito
  • 40 g di zucchero a velo
  • colorante in gocce
Vi basterà mischiare, spalmare sulla torta poi, volendo, si può increspare la superficie con i rebbi di una forchetta. Completate con le decorazioni che preferite (io sto scoprendo che le sorpresine degli ovetti kinder e delle confezioni di merendine possono aprire nuovi orizzonti...) e conservate la torta in frigo fino al momento di servire.
Tortina cifrata
La "C" che ci vedete scritta sopra non è ovviamente la "C" di cifrata, ma la "C" di Cecilia, la mia sorellina. Pure questa è una tortina di pan di spagna, stavolta ripiena di panna montata e confettura, ma a differenza della precedente è decorata usando la pasta di zucchero. Ho trovato la ricetta sul blog di Nightfairy che ci ha fatto delle cosine meravigliose. Io e Cecilia abbiamo fatto solo un piccolo esercizio di riscaldamento...c'è ancora qualche pallina di pasta in frigo, qualcosa ne ricaveremo!
  • 450 g di zucchero a velo
  • 50 g di glucosio (io ho usato il golden syrup)
  • 30 ml d'acqua
  • 5 g grammi di colla di pesce
Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda, strizzarla e poi farla sciogliere in un pentolino insieme ai 30 ml d'acqua. Non deve bollire, perciò spegnete appena la vedete dissolversi.
Versate questo liquidino nel robot da cucina, nel quale avrete già versato gli altri ingredienti. Mixate fino a quando non avrete ottenuto una pasta modellabile.
Io ho dovuto aggiungere ancora un po' di zucchero a velo prima di ottenere un impasto consistente. Ho fatto la pasta bianca e poi ho aggiunto i coloranti insieme ad un altro po' di zucchero. Lavorarla è un piacere, anche perchè la si riesce a stendere sottile sottile, sempre con l'ausilio dello zucchero a velo, un po' come se fosse farina!
Per stenderla su una torta vi converrà prima spalmare il dolce con della panna montata, della crema o della marmellata, in modo che la pasta possa aderirvi più facilmente e refrigerandosi non rimanga troppo secca, anche nel rispetto del vostro palato!
Il golden syrup è stato un esperimento andato a buon fine! Si può provare anche con il miele, ma a mio parere ha un sapore troppo pronunciato, mentre lo sciroppo è dolce e basta e non da nessun problema nè sul bianco nè sul colore.
Le lettere e i puntini li abbiamo fatti con la ghiaccia: zucchero a velo (ve ne servirà un bel po', già!), albume e limone.
 

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